Toscana, Versilia. Fine stagione. Questa l’ambientazione del film di Giorgio PanarielloBagnomaria“. Il film del 1998 vede tra gli attori lo stesso Panariello accanto a Manuela Arcuri, Andrea Combi, Valeria Fabrizi, Ugo Pagliai e altri e altre ancora in una commedia che vorrebbe celebrare lo spirito estivo.

Già dai primi minuti capiano il tono del film: una comicità che fa leva su stereotipi e cliché con battute sulle tedesche “facili” e la ridicolizzazione dei vigili urbani. Questa la dominante che attraversa i diversi episodi che compongono un film a mosaico.

Le trame di “Bagnomaria”

Le tessere di questa composizione ruotano attorno al bagnino Mario di Bagno Maria, ad un gruppo di amici del paese, alla festa in piazza e ad una storia d’amore mancata per Simone. Tutto sotto il tetto di un unico film comico intitolato “Bagnomaria”, come a riunire questi molteplici episodi sotto il comune luogo dove prendono corpo.

Si vedrà Mario partecipare ad una sfida contro il bagnino dello stabilimento concorrente, Boris di Bagno 2000. La scommessa è a chi resiste più a lungo in apnea sott’acqua e Mario sembra non riemergere più. Gli amici del paese si beffano invece del povero Merigio, l’ubriacone del villaggio, mettendolo in situazioni piuttosto spiacevoli.

La festa organizzata dal sindaco in piazza nel frattempo sembra mancare di appeal, fino a che il figlio Pierre non risolleva lo spirito della serata con un po’ di rap. Un ragazzo della colonia, Simone, al suo ultimo giorno di vacanza, conosce una ragazza sulla spiaggia. Salvo poi scoprire che è sposata con uno dei vigili della primissima scena.

Quest’insalata è condita con situazioni surreali, vestiti eccentrici, come d’altronde i personaggi che li vestono e situazioni che cercano la risata dello spettatore giocando con contrasti e opposti.

Debora Troiani

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