Francia. Arriva un contributo per le sedute dallo psicologo fin dai 3 anni. Per usufruirne sarà necessaria la prescrizione medica. Macron lo aveva annunciato per i ragazzi ad aprile.
Macron: “l’importanza del tema della salute mentale”
Il presidente francese Emmanuel Macron ha confermato il rimborso per lo psicologo, misura già annunciata ad aprile, ora è stata ampliata. Lo stato finanzierà il sostegno psicologico per tutti, a partire dai 3 anni. Saranno rimborsate le sedute e saranno creati nuovi posti nei centri medici specializzati. “La pandemia ha rivelato l’importanza del tema della salute mentale”, ha ricordato Macron durante il discorso.
I dati rivelano che il 15% dei francesi mostra segni di depressione, con un aumento di 5 punti rispetto al periodo iniziale di pandemia. Il 23% ha invece segni di stati d’ansia.
La Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia lo scorso gennaio ha rilevato che la metà delle persone contagiate dal Covid-19 manifestano disturbi psichiatrici. La percentuale di stati d’ansia o di insonnia arriva al 42%. Una ricerca internazionale che ha analizzato i dati di 13 paesi ha dimostrato che il 40% della popolazione lamenta disturbi del sonno. La percentuale sale al 75% per le persone che hanno avuto il Covid.
La Francia cerca di dare una soluzione a questo problema, che sembra essere comune. I soldi stanziati per la salute mentale dei francesi sono 80 milioni, ma la misura ha delle limitazioni. Solo chi è in possesso di una prescrizione medica ha diritto ad un contributo per le spese delle sedute dallo psicologo. Per la prima seduta sono previsti 40 euro, per le successive 30. Le sedute posso protrarsi oltre l’anno in caso di necessità.
Le fasce di età più colpite dalla pandemia
Antonio Cerasa, neuroscienziato dell’Istituto per la Ricerca e l’innovazione Biomedica del Cnr, spiega che sono due le fasce di popolazioni che hanno maggiori conseguenze dalla pandemia.
“Da una parte le persone più colpite dal virus fra 60 e 90 anni. Queste, quando sono tornate a casa, hanno continuato ad avere sintomi: uno di questi è l’ansia per il 76% delle persone. Il Covid ha prodotto un’alterazione della regolazione dell’umore. Dall’altra parte ci sono i ragazzi fino ai vent’anni, tanti che, a Roma, il reparto di neuropsichiatrica infantile dell’ospedale Bambino Gesù si è riempito come mai era successo”.
Per i giovani il problema non nasce dalla malattia, ma dalla pressione sociale. Per far fronte a ciò, la soluzione di Macron è fondamentale. Per i giovani, soprattutto per gli studenti delle superiori, è necessario offrire un servizio comportamentale di terapia.
“La cosa più semplice che possiamo immaginare è l’intervento di uno psicologo, che sappia usare il mezzo e che abbia buone capacità di comunicazione. Il problema è soprattutto per i ragazzi delle scuole superiori quelli che più sono rimasti a casa”.
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