Un incendio di vaste proporzioni è scoppiato in serata nel quartiere Ostiense a Roma. Il rogo ha attaccato anche il Ponte dell’Industria, noto nella capitale come Ponte di ferro che collega il quartiere Ostiense al Portuense. Verso l’una di nottte le fiamme sono state spente. Il rogo ha fatto crollare una sezione lunga circa sette metri di una passerella che corre sotto la struttura e che serviva per la manutenzione e il passaggio di cavi elettrici. Lo ha spiegato il comandante dei vigili del fuoco di Roma, Francesco Notaro, intervenuto sul luogo dell’incendio per spegnere il quale sono stati impegnati circa 40 uomini.

“È presto per dire quando sarà possibile riaprire il ponte” ha aggiunto Notaro, intervistato da RaiNews24, “perché anche se la struttura in se’ appare intatta, abbiamo già notato delle possibili deformazioni. Serviranno un sopralluogo e altre verifiche”. Molto alta la temperatura raggiunta dalle fiamme, alimentata dal rivestimento di gomma dei cavi elettrici. A scatenare il rogo, ha riferito Notaro, potrebbero essere state le bombole di gas usate da alcuni senza dimora che si erano creati alloggi di fortuna proporio lungo la passerella andata distrutta. A causa delle fiamme parti di alcuni quartieri di Roma hanno subito un blackout.

Ad andare a fuoco la parte laterale del ponte di ferro che è quella dove passano cavi elettrici e tubature del gas. Proprio quest’ultimo aspetto ha complicato e non poco le operazioni di spegnimento. Racconta un testimone: “Mancavano pochi minuti alle 23, quando è andata via la corrente e all’improvviso abbiamo sentito un odore fortissimo di gas. Ci siamo affacciati alla finestra e abbiamo visto fiamme altissime sul ponte”. A parlare all’Adnkronos è Massimiliano, impiegato di 55 anni, residente in una delle palazzine in via del Ponte Fluviale in zona Ostiense, a pochi metri da dove il ponte dell’Industria è stato divorato dalle fiamme. “Un incendio devastante. La nostra paura era per le fiamme partite dalle sterpaglie, che hanno bruciato le tubature della corrente e del gas”, aggiunge.

Domate le fiamme e accertata per fortuna l’assenza di feriti, rimangono le 180 famiglie senza utenze, corrente e gas. La chiusura al traffico inoltre porterà ad inevitabili disagi al traffico. La struttura, lunga oltre 130 metri, era stata realizzata intorno al 1860. Una parte è crollata tra le fiamme, ma secondo chi è intervenuto, spento il rogo, nelle prossime ore bisognerà fare approfonditi accertamenti prima di prendere qualsiasi decisione sul futuro del ponte: il calore, infatti, potrebbe averne compromesso del tutto la stabilità.

“Il ritardo (dell’intervento di spegnimento del rogo) è stato dovuto al fatto che non c’è una agenzia che coordini le emergenze in città. Adesso, comunque, è urgente un intervento Acea per mettere in sicurezza e ripristinare le utenze”. Lo ha detto Amedeo Ciaccheri, presidente dell’VIII Municipio.

Per questa mattina “è stato convocato il comitato comunale per vedere i servizi, gas e luce. E poi bisogna vedere la stabilità strutturale. Dopo cercheremo di lavorare sulla riapertura della viabilità” ha detto il sindaco Virginia Raggi presente sul posto. Un incendio simile a quello di ieri sera, ma di proporzioni più ridotte, aveva interessato il Ponte di Ferro già nel febbraio del 2013, oltre 8 anni fa. In quel caso le fiamme si sprigionarono da alcune baracche presenti sotto il ponte, lungo la banchina del Tevere. Il rogo interessò anche i cavi dell’alta tensione e di conseguenza il ponte rimase chiuso a lungo .