Un rimpianto incredibile da vivere con il “sollievo finale”. Jesse Lingard, attaccante esterno in forza al Manchester United, ha parlato della sua tristezza nell’apprendere, nel mese di giugno, che non avrebbe partecipato alla spedizione della Nazionale dell’Inghilterra agli Europei. Una frustrazione che sarebbe diventata perenne se i Tre Leoni avessero sconfitto l’Italia di Roberto Mancini nella finale di Wembley.
Le parole di Jesse Lingard
Ecco le parole dell’inglese del Manchester United proferite in un’intervista a The Player’s Tribune:
“A giugno, pensavo davvero di aver fatto abbastanza per entrare nella lista finale dei 26 per gli Europei. Ovviamente, ho rispettato la decisione di Gareth , ma quando ho telefonato per dirlo a mio fratello, beh non sono riuscito a trattenermi. E ho pianto. Due anni fa, quella notizia mi avrebbe completamente annientato. Sia chiaro, guardare i ragazzi è sempre molto divertente, ma giocare e indossare la maglia dell’Inghilterra è un qualcosa di enorme. Ogni volta che indosso quella maglietta mi sento benedetto. Poter chiamare la mia famiglia e dire loro che avevo ricevuto di nuovo la convocazione per gli internazionali a settembre è stata una sensazione enorme, è bello essere tornato. Certo, aver fatto parte della squadra che ha giocato gli Europei sarebbe stato davvero speciale, visto sin dove è arrivata e il modo in cui ha unito le persone. Ma ho scelto di osservare la situazione da una prospettiva generale. A novembre 2020, non ero neanche lontanamente vicino alla Nazionale“.
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(credit foto – pagina Facebook Jesse Lingard)





