Dopo le eliminazioni al primo turno di Fabio Fognini, Gianluca Mager e Lorenzo Sonego, rimangono due tennisti azzurri in corsa al Masters 1000 di Parigi-Bercy. Sono Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, che al secondo turno affronteranno Carlos Alcaraz e James Duckworth.

A Parigi-Bercy andrà in scena il primo match ATP tra Sinner e Alcaraz

Sarà il primo capitolo di una sfida che potrebbe regalarci tanto nei prossimi dieci anni, il match tra Sinner e Alcaraz. Il primo nel circuito maggiore, attenzione, non il primo in assoluto; sì, perché i due si erano già affrontati nell’aprile del 2019 al Challenger di Alicante. In quell’occasione lo spagnolo ottenne una bella vittoria al terzo su un Sinner che due mesi prima aveva vinto il suo primo titolo in assoluto a Bergamo, costringendo il mondo del tennis a iniziare a tenerlo sott’occhio. Adesso entrambi sono al centro dell’attenzione e le aspettative su di loro si sono moltiplicate esponenzialmente, ed entrambi stanno rispettando tante di quelle aspettative. Lo sta facendo Sinner, che continua a riscrivere pagine del tennis italiano e lo sta facendo Alcaraz, il quale a 18 anni ha battuto il numero 7 del mondo centrando la quarta semifinale della sua stagione.

Oggi però il talento murciano – all’esordio assoluto al Masters di Parigi-Bercy – se l’è vista brutta contro la wild card francese Pierre-Hugues Herbert, sconfitto in rimonta al terzo set dopo quasi tre ore di gioco. I primi due set sono decisi al tie-break: a Herbert va il primo dopo 57 minuti di gioco e un turno di battuta ceduto a testa; il secondo è di Alcaraz, dopo dodici game senza break e un tredicesimo gioco vinto con sette punti consecutivi. Nella terza frazione (come nella prima) i due si scambiano un break nel sesto e nel settimo game, ma prima che si ripeta lo stesso copione visto in partita fino a quel punto succede qualcosa di incredibile. Herbert prima salva due match point da 15-40 e poi commette clamorosamente due doppi falli consecutivi con cui regala la vittoria all’iberico. Ai sedicesimi quindi troverà Sinner, che da testa di serie numero otto sfrutta il bye e accede direttamente al secondo turno.

Musetti in cerca di riscatto e continuità contro Duckworth

Dopo un periodo buio illuminato solo da piccoli lampi come i due match disputati al 250 di Anversa, Musetti vuole riscattare una seconda parte di stagione non all’altezza delle aspettative. L’eliminazione nell’ultimo match delle qualificazioni di Parigi-Bercy contro Gaston aveva fatto temere un prolungamento di questo momento, ma il ripescaggio da lucky loser e la vittoria in rimonta di ieri contro Laslo Djiere fanno riaccendere la speranza su un ultimo lampo del funambolo di Carrara. L’avversario al secondo turno non è certo impossibile da affrontare, ma è comunque un buon giocatore, solido e imprevedibile, capace di esaltarsi con i giocatori italiani.

Sono stati quattro i match contro gli azzurri finora quest’anno per Duckworth, che ha vinto al primo turno di Roland Garros contro Salvatore Caruso e al secondo turno del Masters 1000 di Toronto contro Sinner fresco vincitore a Washington. Sempre Sinner ha poi ottenuto la rivincita a Sofia, mentre al terzo turno di Wimbledon si è dovuto arrendere a Sonego. Contro Musetti, come l’avversario cercherà un po’ di continuità dopo settimane di magra. Dopo aver vinto il Challenger di Istanbul 2 e il 250 di Nur-Sultan e aver perso ai quarti a Sofia contro il sopracitato Sinner, sono arrivate le eliminazioni al primo turno di Indian Wells, al secondo turno di Mosca e di nuovo al primo turno di San Pietroburgo. La vittoria di oggi in due set contro Bautista-Agut invece dimostra un’attuale buona forma dell’australiano e deve mettere in allarme l’azzurrino classe 2002, che certamente dovrà evitare di sottovalutare il suo avversario.

ENRICO RUGGERI

Photo Credit: via Twitter, @federtennis

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