La vita non è stata facile per Lina Sastri che, da bambina, insieme alla mamma e al fratello, ha dovuto fare i conti con l’assenza del padre. Prima che si trasferisse in Brasile, l’uomo non è mai stato presente nella vita di Lina, del fratello e della madre. Dopo il trasferimento in Brasile dove si rifece una famiglia, L’attrice non lo ha più rivisto. Il padre della Sastri, infatti, non ha mai visto un suo spettacolo. «Mio padre non c’era mai, si fece un’altra famiglia in Brasile, ha avuto due figli, i miei fratellastri, da due donne diverse, una bianca e una nera. Mai visti, nemmeno in foto. Papà è morto lì», ha raccontato nel 2018 in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Mamma Ninetta è stata la prima fan di Lina Sastri. A lei, l’attrice ha dedicato “La casa di Ninetta” in cui racconta la storia di una donna coraggiosa. «Mia madre ha molto sofferto nel corso della sua vita fino a essere colpita da questa malattia terribile che umilia il corpo e la mente, eppure ho visto fino alla fine una luce nei suoi occhi: credo che abbia conservato dentro di sé il senso più profondo delle cose», raccontava nel 2012 l’attrice in un’intervista rilasciata a Famiglia Cristiana. Nel 2018, invece, al Corriere della Sera, svelò di avere il desiderio di trasformare “La casa di Ninetta” in un film. Un legame unico quello tra l’attrice e la madre che sente sempre accanto. «Certo, quando ho bisogno di sentire ancora la sua mano sulla mia testa, mi rivolgo a lei. So che c’è e mi ascolta», raccontò a Famiglia Cristiana.

“Ho avuto la fortuna di avere una madre che mi stava vicino e mi porto in giro la sua voce”: lo ha raccontato Lina Sastri a Caterina Balivo nel corso della puntata di Vieni da me andato in onda martedì 23 ottobre. Durante l’intervista ha parlato a cuore aperto della sua vita professionale e privata ed in particolare del bellissimo rapporto con la mamma. La Sastri ha, infatti, anche scritto un libro intitolato “La Casa di Ninetta” dedicato alla mamma nel quale emerge un legame profondo tra genitore e figlia. Il libro scritto dalla cantante potrebbe presto diventare anche un film.

“Lei cantava, come le donne della nostra terra. – ha raccontati ai microfoni di Caterina Balivo – Sapete quella cosa antica che si chiama famiglia? Io ho avuto la fortuna di avere una madre che mi stava vicino quando mi svegliavo e che non lavorava, anche se lavorava già in casa. Lei aveva una voce meravigliosa, io l’ho registrata quand’era già anziana ma aveva la musica dentro. E me la porto in giro”. Nella sua straordinaria carriera è stata insignita di numerosi premi, fra cui tre David Di Donatello, prestigioso riconoscimento assegnato dall’Accademia del Cinema Italiano.

Nel 2011, per i suoi meriti, il Presidente della Repubblica l’ha nominata Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.  Senza retorica, Lina Sastri ha parlato anche di amore. Lo ha fatto elogiando il mondo della donna, quelle che “portano avanti la società” e che nascono con l’idea di rischio: “Io ho sempre rischiato. E l’ho pagata perché la libertà si paga”.  ‘’Quando non c’è l’amore, quando non hai qualcuno di cui tu hai bisogno, ti senti inutile perché non basta soltanto il lavoro e il successo. Per una donna tutto questo non basta. Siamo fatte per far crescere figli nella nostra pancia, è un miracolo, una magia. Siamo fatte per il sacrificio, per amare e essere amate. Per portare avanti nella società, l’idea di rischio. Io ho sempre rischiato. E lo pago. Perché la libertà si paga. Non è facile’’.