Cingolani agli studenti: “È certo che il nucleare sarà nella tassonomia Ue, non produce CO2”
Mercoledì 8 dicembre l’Unione Europea ha approvato la prima parte del suo regolamento sulla tassonomia, la classificazione che stabilisce il contributo nel contrasto ai cambiamenti climatici delle attività economiche. Nessuna decisione è stata ancora presa sulla parte più controversa, quella che riguarda gli investimenti su gas e nucleare, anche se tutto sembra convergere verso un loro inserimento nella classificazione. Energia rinnovabile sì, ma anche «fonti stabili».
Il Ministro Cingolani parla del nucleare in un modo diverso da quelli che ci si aspetterebbe
Stamattina le parole di Roberto Cingolani, ministro della transizione ecologica, sono destinate a scatenare lunghissime polemiche. Il Ministro è intervenuto, in un incontro web in un incontro web con gli studenti delle superiori, organizzato dal progetto didattico Cosmopolites.
“Noi abbiamo votato dei referendum che hanno escluso il nucleare. Era il nucleare di prima generazione, non quello di cui si parla adesso. In futuro, quando avremo tutti i dati sui costi per megawatt, sulla produzione di scorie radioattive, su quanto sono sicure (le centrali di 4/a generazione) , allora il paese potrà prendere le sue decisioni, con un altro referendum, con leggi”.
Oggi, dice Cingolani, «la mia posizione di tecnico è che non farei le centrali di prima e seconda generazione, che sono complesse e hanno problemi con le scorie radioattive. Sono sicuro che vadano studiati i piccoli reattori modulari , che sono in pratica motori di navi nucleare, sono piccoli e più sicuri. Da lì potrebbero arrivare ottime notizie in termini di costi e benefici». Questi reattori, dice il ministro «sono in fase di studio in vari paesi, ci vorranno ancora diversi anni. Se si dovesse studiare una tecnologia del genere, credo che sarebbe saggio, io lo farei. Poi sono assolutamente certo che la fusione nucleare sarà la soluzione di tutto».
L’inclusione delle due energie nel processo di transizione verso un’economia più sostenibile è in discussione da più di tre anni, e l’Unione europea si spacca sul tema. Diversi Paesi, rivendicando di voler decidere da soli il loro «mix energetico», insisterono affinché venissero messi nelle condizioni di scegliere le strategie più appropriate per raggiungere l’obiettivo climatico 2030 sulla Co2. In discussione anche l’utilizzo del Gas.
Il Ministro della transizione ecologica insulta l’ideologia ambientalista. Una situazione surreale che provoca aspre reazioni
A prescindere dalla decisione che prenderà L’UE il ministro Italiano non ha utilizzato parole che potessero convincere tutti, anzi queste sembrano una provocazione nei confronti degli Ecologisti più radicali. “Il mondo è pieno di ambientalisti radical chic, oltranzisti e ideologici: sono peggio della catastrofe climatica verso la quale andiamo sparati, se non faremo qualcosa di sensato. Sono parte del problema, spero che rimaniate aperti a un confronto non ideologico e che guardiate i numeri. Altrimenti rischiate di farvi male come mai successo in precedenza“ le dure parole di Cingolani.
Angelo Bonelli ricorda che gli italiani hanno detto “NO” al nucleare e che il ministro difenda le Lobby del Petrolio
Dati i modi bruschi, già su un tema abbastanza delicato ed importante, in molti si sono sentiti in dovere di rispondere. Ad esempio Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale di Europa Verde, non ha nascosto la propria rabbia. “Per lui gli ambientalisti sono radical chic e peggio della crisi climatica? Mai un ministro della Repubblica si è espresso con tanta sconsideratezza e mancanza di rispetto. Cingolani insulta il mondo ecologista e ha aperto una campagna di paura contro la Transizione, per fermare la modernizzazione e difendere gli interessi delle lobby del petrolio. A lui voglio ricordare che sono nato e cresciuto a Casal Bernocchi, quartiere popolare di Roma, altro che radical chic. Lui ci dica invece chi lo ha voluto a fare il ministro, per fermare la Transizione ecologica e riproporre il nucleare bocciato dagli italiani“.
Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente twitta: “Caro ministro della #transizioneecologica, se riuscissimo ad usare le minchiate per produrre energia a zero emissioni….staremmo a cavallo! Siccome così non è, tocca fare cose serie tipo taglio dei sussidi fossili nella prox finanziaria. Oppure cambiare lavoro”.
Enrica Nardecchia
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