Arriva il bilancio di Rsf che quest’anno segnala il record di giornalisti detenuti al mondo. Se ne contano 488 nel 2021, un numero senza precedenti.
Sono 488 i giornalisti detenuti al mondo nel 2021
L’associazione no-profit è nata nel 1985, e il suo scopo è promuovere la libertà di stampa, pubblicando continue ricerche su ciò che avviene nel campo dell’informazione nei diversi paesi.
Verifica le censure attuate dai governi, le leggi presenti per favorire la libertà d’informazione, monitora gli attacchi ricevuti a livello mondiale e l’assistenza morale e legale ai giornalisti perseguitati.
L’organizzazione non governativa (ong) di Reporter senza Frontiere ha cominciato cinque anni fa a raccogliere dati sulle “perquisizioni contro i giornalisti”. Da quando l’indagine è iniziata, si stipula un rapporto annuale e quello che leggiamo riguardo il 2021 desta molta preoccupazione.
Si contano 488 i professionisti detenuti, un dato senza precedenti. Nel rapporto si legge: “Questo aumento significativo del numero delle detenzioni arbitrarie è provocato in particolare da 3 Paesi i cui governi sono indifferenti al desiderio di democrazia dei loro cittadini”. “In Myanmar, dove lo scorso febbraio i militari hanno ripreso il potere con un colpo di Stato, attualmente vi sono 53 giornalisti in prigione, mentre lo scorso anno erano solo 2”.
La Cina, secondo il bilancio, è il Paese che detiene il maggior numero di giornalisti dove se ne contano 127. Subito dopo troviamo Myanmar con 53, il Vietnam con 43, la Bielorussia 32 e l’Arabia Saudita con 31.
Paesi quindi dove i governi appunto non vogliono istaurare la democrazia, e una maggiore libertà è garantita solo laddove vi è una libertà d’informazione e di stampa.
Se però il numero dei detenuti è così alto, troviamo il dato più basso mai per quello che riguarda le uccisioni; se ne individuano 46. Questo secondo Rsf è dovuto ad una “stabilizzazione del Medio Oriente negli ultimi mesi”, mentre le detenzioni sono più alte a cause delle tensioni che si sono verificate in questi Paesi. Un altro primato riguarda invece il numero delle donne detenute, sono 60.
Si legge inoltre che Afghanistan e Messico sono i paesi più pericolosi per i giornalisti, dove si contano rispettivamente 6 e 7 uccisioni, di seguito troviamo Yemen e India dove i professionisti uccisi sono 4.
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