Tante le speranze quante le incertezze per il prossimo campionato F1. Da Alpine a McLaren, sono diverse le scuderie che guardano al 2022 come loro terreno di vittoria. Un dubbio inverno dai diversi scenari quello che si prospetta, visto anche l’imminente stravolgimento del regolamento tecnico. Assetto ai vertici totalmente modificato nel 2022? Domanda cui si darà forse risposta solo dopo i primi test di Barcellona. Se altri team sperano così in grandi capovolgimenti portati dalle nuove norme, resta comunque plausibile una conferma delle gerarchie già stabilite da Mercedes e Red Bull. Un rischio non del tutto calcolato, anche per la stessa Ferrari, che aveva pure puntato tutte le sue carte sul nuovo anno. Laurent Mekies: “Non abbiamo idea di dove ci troviamo rispetto agli altri”.
Nuove norme tecniche nel 2022: speranze per Ferrari, McLaren e Alpine. Mekies: “Più aggiornamenti rispetto al 2021, ma meno rispetto al 2018 o al 2019”
Una stagione F1 2022 appena al suo inizio, ma già con tante curiosità e aspettative. Lo stesso totale stravolgimento delle norme tecniche previste per le power unit, ora implementato, amplia decisamente la gamma dei possibili cambiamenti futuri. Probabile una conferma dei rapporti di forza al vertice del 2021, con legge dettata sempre da Mercedes e Red Bull, così come non è da escludere un rovesciamento anche parziale.
Nuovi regolamenti che lasciano ben sperare Ferrari, McLaren e Alpine, confidando in un ulteriore spinta verso la vetta. Che sia una di queste squadre una prossima candidata al titolo? Tante sicuramente le ambizioni dei team, cui sarà però necessario trovare corrispondenze nei test di Barcellona, dal 23 al 25 febbraio. Decisamente positiva la prospettiva del Cavallino per la nuova stagione in arrivo, con grande ottimismo fomentato anche in parte dalle parole del team principal Mattia Binotto. Non pochi però i punti interrogativi per il prossimo anno della Ferrari, come messo in luce da Laurent Mekies:
“Non abbiamo idea di dove ci troviamo rispetto agli altri. Non c’è alcun riferimento – ha infatti riconosciuto il direttore sportivo Ferrari su Auto Motor und Sport – all’inizio, la perdita di tempo sul giro è stata enorme. Ne abbiamo recuperato molto, ma nessuno sa se è abbastanza. A Barcellona metteremo la macchina in pista e speriamo che faccia quello che le simulazioni e la galleria del vento promettono”.
“Ci sono meno soldi disponibili per lo sviluppo durante la stagione – aggiunge poi Mekies, evidenziando come in F1 vi siano diversi limiti di spesa ad ostacolare l’evoluzione delle vetture nel corso del campionato – perché anche il budget complessivo si è ridotto. Vedremo più aggiornamenti rispetto alla stagione 2021, ma meno rispetto al 2018“.
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Liliana Longoni
(credit-foto-Binotto and Mekies – F1 Official Twitter Account)





