È morto all’età di 75 anni il regista e produttore cinematografico Ivan Reitman. L’artista, uno slovacco naturalizzato canadese, era conosciuto soprattutto per aver diretto Ghostbusters e i suoi sequel. Ne hanno dato il triste annuncio i figli Jason e Catherine, anch’essi impiegati nell’ambito dell’intrattenimento.

Ivan Reitman, autore di grandi successi

Ivan Reitman era nato a Komárano, nell’attuale Slovacchia, da genitori ebrei. In fuga dal comunismo, il piccolo regista si era trovato nei primi anni 50 a Toronto, in Canada. In tale paese si era diplomato alla McMaster University.

Il suo successo arrivò con la produzione di Animal House, nel 1978, film diretto da John Landis, che fece emergere la stella John Belushi. L’esordio come regista avvenne l’anno successivo tramite Polpette, che ebbe come protagonista Bill Murray. Il film fu seguito da Stripes – un plotone di svitati, dove oltre a Murray c’era Harold Ramis, che sarà poi autore del soggetto e della sceneggiatura di Ghostbusters. Strinse un sodalizio artistico anche con Schwarzenegger, che lo portò a dirigere altri due film di successo, Un poliziotto alle elementari e Junior.

Negli anni Novanta Ivan Reitman torna dalla regia alla produzione, firmando opere come Space Jam e Beethoven. Tuttavia, per i più, il suo successo rimane legato a Ghostbusters e ai suoi sequel, il poco fortunato diretto da Paul Feig e il più apprezzato Ghostbusters: Legacy.

I figli, che hanno dato la triste notizia, si dicono addolorati per la scomparsa del padre. Orgogliosi della sua carriera, sono confortati dal fatto che nonostante la sua morte, il padre riesca ancora a portare felicità e risate a molte persone nel mondo. Sono infatti sicuri che i suoi film trasmetteranno per sempre la magia della sua arte, rendendolo immortale.

Michela Foglia

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