Futuro incerto per i Mazepin. Il difficile contesto della guerra in Ucraina, provocata dall’invasione delle forze armate russe in base agli ordini di Vladimir Putin, ha infatti indotto la comunità internazionale politica e sportiva a prendere delle posizioni. Lo stesso universo sportivo si è impegnato a escludere atleti e squadre, legati alla Russia, dalle più importanti competizioni mondiali. Così anche la F1, alle prese con diverse decisioni come l’annullamento del GP in Russia. Recenti anche le notizie di un serio rischio di allontanamento del pilota russo Nikita Mazepin dalla Haas. Carriera appesa a un filo per il giovane pilota, forse anche in seguito alla definitiva rottura tra il team statunitense e il title sponsor Uralkali, azienda russa del padre Dmitry Mazepin, ora in seri guai giudiziari in Irlanda.

Accordi interrotti tra Haas e lo sponsor Uralkali di Dmitry Mazepin: carriera di Nikita appesa a un filo

Una situazione a dir poco complicata per i Mazepin. Drasticamente interrotto l’accordo stipulato tra Haas e Uralkali, azienda russa di Dmitry Mazepin, con notevoli somme stanziate per il finanziamento della squadra. Una partnership più che proficua, con cui il Mazepin senior aveva inoltre dato forte sostegno alla carriera del figlio Nikita. Rapporti poi ufficialmente conclusi in seguito all’invasione dei confini ucraini da parte della Russia il 24 febbraio. La Haas, rinnegando il tributo ai colori della bandiera russa come prestabilito da Mazepin, ha infatti mostrato in pista a Barcellona una livrea interamente bianca. Una situazione che potrebbe forse mettere a rischio la stessa partecipazione del giovane pilota russo, al momento della Haas, al Mondiale F1. Che la sua permanenza sia stata incoraggiata dal ricco aiuto finanziario del padre?

Per Dmitry Mazepin anche guai giudiziari: l’accusa di frode dall’Irlanda

Diversi problemi e intoppi che non terminano certo qui. Dmitry Mazepin risulta recentemente coinvolto in pesanti guai giudiziari, accusato di frode in Irlanda. Un processo avviato in realtà a partire dal 2016, considerando tra i suoi imputati Eurotoaz Ltd., con sede a Dublino. La società sarebbe stata accusata di operazioni criminali, con diverse azioni illegali e corrotte guidate proprio da Mazepin, defraudando quattro imprese della loro partecipazione al 70% nell’azienda russa TogliattiAzot, la più grande al mondo nella produzione di ammoniaca con un capitale da 3 miliardi di dollari. Direttamente chiamato in causa quindi l’ex membro del partito Russia Unita, peraltro proprietario di una quota di minoranza nella società e che nell’operazione avrebbe maggiormente beneficiato degli attacchi raider. Mazepin dovrà a breve presentarsi per l’accusa di frode davanti alla Corte Commerciale, che disporrà le proprie decisioni sui danni complessivi, come riportato su The Irish Times.

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Liliana Longoni

(credit-foto-Nikita Mazepin (Pagina Facebook Nikita Mazepin)