Si è verificato un nuovo attacco al muro di Melilla, sul confine tra Marocco e Spagna. Si tratta di circa 1200 individui che hanno tentato di scavalcare la barriera nell’enclave di Melilla. Solo 350 sono riusciti ad entrare in Spagna. Il muro è lungo 12 chilometri e ha lo scopo di contenere l’ingresso dei migranti nel territorio spagnolo.
Melilla è un territorio spagnolo in terra marocchina
A Melilla convivono la comunità spagnola e quella berbera. Si tratta di una città che rappresenta per molti migranti una porta per accedere ai benefici dell’area Schengen. In tale frontiera si svolgono da molti anni degli scambi commerciali tra Spagna e Marocco che sono privi di dazi.
Già nel 2005 si era registrato un tentativo consistente di migrazione verso l’Europa. In tale occasione molti individui persero la vita, a causa della reazione aggressiva della polizia marocchina. Periodicamente dei migranti tentano di scavalcare il muro, ma la reazione delle Forze dell’Ordine è sempre la stessa. Comunque, tra il 2018 e il 2021, gli spostamenti dal Marocco alla Spagna sono aumentati consistentemente.
Molti testimoni hanno denunciato la violazione dei diritti umani, ma ciò non è servito ad arrestare le continue retate delle forze ausiliarie marocchine. Queste ultime sono un gruppo paramilitare alle dipendenze del Ministero dell’Interno, che violano sistematicamente i diritti umani.
Michela Foglia
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