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Giornata Mondiale dei Diritti Umani, oggi più necessaria che mai

Il 10 dicembre è la Giornata Mondiale dei Diritti Umani. Questa data è stata scelta per ricordare la proclamazione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite della Dichiarazione universale dei diritti umani, il 10 dicembre 1948. Per la prima volta nella storia dell’umanità è prodotto un documento che riguarda tutte le persone del mondo, senza distinzioni. Per la prima volta è scritto, nero su bianco, che esistono diritti di cui ogni essere umano deve poter godere. 

Come nasce la Giornata Mondiale dei Diritti Umani

Gli orrori della seconda guerra mondiale erano un ricordo ancora troppo vicino, uno shock di scala mondiale. Forte era l’esigenza di risollevarsi e fare qualcosa, perché l’umanità non precipitasse più in simili abissi. Così, la commissione presieduta da Eleanor Roosevelt inizia a lavorare al documento già nel 1947, per fissare sulla carta i diritti inviolabili alla base di una moderna idea di civiltà. Diritti da non infrangere a nessun costo.

Questa data viene definita per la prima volta il giorno in cui l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adottato la Dichiarazione universale dei diritti umani (UDHR). Questo è avvenuto il 10 dicembre del 1948. Viene così approvato un documento che stabilisce valori universali per aiutare i popoli e le nazioni a definire l’uguale dignità e valore di ogni persona. In realtà l’istituzione ufficiale della giornata mondiale dei diritti umani è legata alla data del 4 dicembre 1950, quando l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, durante il 317º meeting globale, dichiara valida la data del 10 dicembre per ricordare l’importanza dei diritti umani, invitando tutte le nazioni partecipanti a partecipare in modo attivo e fruttuoso.

“Tutti hanno il diritto, individualmente ed in associazione con altri, di promuovere e lottare per la protezione e la realizzazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali a livello nazionale ed internazionale”.

L’importanza di questa ricorrenza

L’obiettivo di questa giornata mondiale, in termini più ampi, è quello di evidenziare l’ampiezza dei diritti umani nella loro complessità. Ma soprattutto evidenziare le mancanze che ancora oggi sono sostenute a favore di interessi economici, politici e religiosi che attanagliano paesi differenti. Ad oggi può sembrare assurdo pensare che non siano rispettati questi tipi di diritti che dovrebbero essere naturali. Eppure ci sono angoli del mondo in cui la povertà e tutto ciò che comporta infliggono a grandi aree della popolazione una carenza o addirittura l’assenza dei diritti umani di base. Anche in posti dove non ci si aspetterebbe una cosa del genere.

L’Articolo 1 recita:

Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.

Sono passati ben 73 anni dalla redazione di quel documento e dall’istituzione della giornata. Ad oggi, dopo tutti questi anni, quanto può essere ancora molto utile “ripassare” il contenuto?

Ilaria Festa

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