Ida Paradiso è l’autrice di Food Marketing 2.0 vendere il Made In Italy nell’era digitale. Il libro, edito Astro Edizioni, appartiene alla collana Manuali e si prepone di illustrare le strategie commerciali e comunicative per raccontare il cibo come prodotto; i cambiamenti subiti nel tempo, il rapporto con esso, e l’importanza di puntare al Web e ai Social attraverso strategie idonee.

Ida Paradiso, Food Marketing 2.0: l’importanza del cibo e le sue evoluzioni

Il Manuale di Ida Paradiso, Food Marketing 2.0 vendere il Made In Italy nell’era digitale, si pone come obiettivo quello di spiegare e analizzare il cibo, in quanto prodotto, e l’importanza della sua influenza all’interno della società partendo da una domanda: Che cos’è il food marketing? Sovente se ne sente parlare, ma in pochi, per non dire pochissimi, sanno esattamente e concretamente in che cosa consiste. Altri ancora poi  ritengono che non sia necessario e che pertanto se ne possa fare a meno. Ma la lettura di questo meraviglioso manuale aiuterà tutti quanti, anche i neofiti del settore, a caprine assolutamente di più, oltre che a riflettere sull’importanza del cibo e su come è cambiato – inevitabilmente – il nostro rapporto con esso nel corso del tempo.

L’uomo è infatti evoluto e con i cambiamenti che sono avvenuti nella storia, anche il food ha subito delle piccole e grandi rivoluzioni. Pensiamo – per esempio – che oggigiorno si ragiona a livello di produzione su grande scala, mentre una volta non era – affatto – così! Di contro c’è anche talora il classico ritorno alle origini, per cui molti sono assai curiosi di conoscere meglio e da vicino i prodotti artigianali  e tradizionali; che non vanno però confusi con quelli che vengono semplicemente e vagamente definiti nostrani.

La moda del Made in Italy

Tali differenze, così come la definizione di Made In Italy, ci vengono ottimamente spiegate tra le pagine, circa 208, di questo manuale. Inoltre viene anche esposto come anche tutto questo possa essere visto come una sorta di Moda; molti turisti, soprattutto stranieri, amano seguire, quando vengono nel nostro Paese nei vari periodi dell’anno, quindi non solo in estate. Vanno infatti alla grande i classici tour enogastronomici così come le degustazioni e i  weekend in agriturismi.

Ma per “funzionare”, non basta più il classico passaparola che comunque non è da scartare o eliminare  del tutto;  bensì bisogna fare leva sul marketing che ormai comanda su tutto, e -in particolar modo- è bene puntare su quello digitale poiché è il Web e i Social sono lo strumento numero uno per fare arrivare il messaggio a una fetta di pubblico piuttosto ampia e variegata. Chiaramente la comunicazione non deve essere fatta a caso, ma -al contrario- deve essere studiata nei minimi dettagli da esperti del settore, che la mettono in atto dopo un accorato studio di svariati fattori e – soprattutto – dopo avere riflettuto su quale sia il target preciso del prodotto che si vuole pubblicizzare .

Inoltre “il tutto” deve essere attuato mettendo al centro non quest’ultimo ma il consumatore; perché è solo così che si può indurlo all’acquisto felice e consapevole, oltre che ripetuto nel corso del tempo. Un testo dal leggere e da rileggere, oltre che vivamente consigliato a chi opera nel settore e/o semplicemente vuole saperne di più per tentare- magari- di lavorarci  assiduamente.

Sabrina Nitrelli

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