Due Oscar, due Golden Globe, due BAFTA, sono i premi vinti dall’attrice britannica Emma Thompson che oggi spegne 63 candeline. L’abbiamo vista in molti film e altrettanti ruoli che l’hanno resa iconica come Tata Matilda, la professoressa Cooman o Miss Kenton. Ripercorriamo così la carriera di un’artista poliedrica, capace di fare suo qualsiasi ruolo, destreggiandosi tra generi differenti.
Non solo attrice ma anche doppiatrice e sceneggiatrice, Emma Thompson nasce a Paddington, in un distretto di Londra. Fin da subito è circondata da arte e creatività grazie ai genitori, entrambi attori. Inizia studiando teatro e approdando in tv per lavorare in alcune serie. La carriera nel mondo del cinema prende avvio negli anni ’90 collezionando numerosi successi fino ad ora. Tra pochi mesi uscirà al cinema negli Stati Uniti il suo ultimo lavoro “Good Luck to You, Leo Grande“.
Emma Thompson: l’interpretazione in “Quel che resta del giorno” e “Love Actually”
È una delle più grandi attrici, il suo sguardo malinconico infonde ai personaggi maggiore profondità e lo stile britannico è riconoscibile nel suo modo di recitare, carismatico ma allo stesso tempo intimo. Tra i ruoli cult dell’attrice c’è sicuramente il film “Quel che resta del giorno” (1993) storia del maggiordomo Mr. Stevens che tra i flashback ricorda con rimpianto l’amore verso Miss Kenton (interpretata magistralmente dalla Thompson). Una storia fatta di silenzi, sguardi e di emozioni mai espresse, grazie anche alla bravura di Anthony Hopkins, la Thompson riesce a dare intensità con un’interpretazione degna di nota.
Passiamo invece a una commedia romantica ma anche uno dei film di Natale per eccellenza, “Love Actually” (2003). È la storia intrecciata di nove persone, il racconto di alcuni momenti della vita e della difficoltà dei rapporti umani. Qui interpreta Karen, una donna che viene tradita dal marito, ma nonostante la scoperta, decide di fingere che non sia successo nulla per la presenza dei figli. Riesce a dare sia un’interpretazione emotivamente composta ma in grado anche di far percepire la sofferenza provata.
Il trasformismo di Emma Thompson: Sibilla Cooman e Tata Matilda
Quasi irriconoscibile nel ruolo della professoressa di divinazione, Sibilla Cooman, fa la sua prima apparizione nel film “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban“. Lo stile è inconfondibile, spessi occhiali che ingrandiscono notevolmente i suoi occhi e un look trasandato caratterizzano una personalità controversa, emotivamente fragile, disincantata e quasi estranea al mondo che la circonda. È un personaggio con cui la Thomson si è amalgamata perfettamente diventando un tutt’uno.
Un’ultimo ruolo che mi piace ricordare e ha sicuramente un posto nei ricordi d’infanzia è Tata Matilda, nella favola di Nanny McPhee. L’istrionica Emma Thompson è irriconoscibile, gioca sui rimandi a Mary Poppins ma con una personalità totalmente differente. Ironica, divertente e irriverente, ha dato vita a un personaggio indimenticabile. È giusto raccontare e ricordare alcuni dei ruoli più importanti nella carriera dell’attrice per celebrarne, il giorno del suo compleanno, l’enorme talento.
Francesca Agnoletto
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