Cantante, attore, conduttore, regista teatrale, Massimo Ranieri racconta di aver cominciato a cantare per i turisti in visita a Napoli, sua città natale.

Il suo vero nome è Giovanni Calone e con più di quindici milioni di dischi è tra gli artisti ad aver venduto di più nel mondo. Nella sua carriera ha pubblicato più di 30 album e singoli. Viene scoperto in un bar, nel 1964, quando Gianni Aterrano nota le sue potenzialità vocali e lo invita ad incidere le prime canzoni. In occasione dei suoi 71 anni ricordiamo cinque suoi celebri brani.

Rose rosse – Massimo Ranieri (1968)

Il singolo viene pubblicato per la prima volta nel 1968, ma distribuito in pochissime copie. L’anno successivo, l’etichetta CGD iscrive Ranieri alla manifestazione Cantagiro e la canzone riesce a vincere, vendendo migliaia di copie. Successivamente, “Rose rosse” è stata inserita nel primo album omonimo del cantante.

Se bruciasse la città – Massimo Ranieri (1969)

Reduce dal successo ottenuto con il primo singolo, il cantante partecipa nel 1969 a Canzonissima, portando l’inedito “Se bruciasse la città”, scritto da Giancarlo Bigazzi; il brano si classifica al terzo posto e, dopo essere stato inserito nel Lato A di un 45 giri, viene pubblicato nel primo album di Massimo Ranieri nel 1970.

Vent’anni – Vent’anni… (1970)

Vent’anni” viene presentata a Canzonissima nel 1970 e vince la competizione. Per otto settimane consecutive il brano è al primo posto dei 45 giri. Successivamente, il singolo viene inserito nel secondo album del cantante come prima traccia del Lato A.

Erba di casa mia – Erba di casa mia (1972)

A due anni da “Vent’anni” , Massimo Ranieri fa il bis a Canzonissima con “Erba di casa mia”. La tensione ed emozione accumulata durante la settimana della manifestazione provoca un lieve malore nel cantante, dopo la proclamazione del vincitore da parte di Pippo Baudo. Il 45 giri da cui è tratto il brano risulta il diciottesimo disco più venduto dell’anno.

Perdere l’amore – Perdere l’amore (1988)

Il singolo vince il Festival di Sanremo nel 1988. Due anni prima il brano viene proposto a Franco Califano, che lo rifiuta per le note molto alte presenti. Successivamente, “Perdere l’amore” viene lanciata nel 1987 al Festival da Gianni Nazzaro e scartata. Grazie a Ranieri, però, ottiene un grandissimo successo ed ha modo di rilanciarlo nell’ambito musicale, poiché l’artista si era dedicato nell’ultimo decennio al teatro. Ad oggi la canzone è certificata Disco di Platino in Italia.   

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Flavia Carrogu