Il 6 maggio si celebra la Giornata mondiale del colore, conosciuta anche come “World Kids Colouring Day”. Nasce nel 2008 con l’intento di sensibilizzare i bambini verso i loro coetanei meno fortunati, coloro i quali non hanno la possibilità di vedere il mondo sempre a colori. Tuttavia, non è una festa esclusiva per i più piccoli, ma anche gli adulti possono apprezzare l’importanza di tutte le tonalità che ogni giorno fanno parte della vita di ciascuno.
Il colore ha un ruolo molto importante nella vita di ogni individuo, ci rimanda ad esperienze che abbiamo vissuto, generano in noi sentimenti e ricordi. Durante il giorno siamo circondati da immagini, che senza nemmeno accorgercene si imprimono nella nostra mente. Il ricordo dei colori è profondo, non siamo in grado di ricordarci quando per la prima volta li abbiamo riconosciuti come tali, ma fin da subito gli abbiamo attribuito immagini, che a loro volta si presentano a noi come ricordi e sensazioni.
Il significato del colore nei film
Nel cinema, il colore è utilizzato per impostare il tono di una scena prima ancora che uno qualsiasi degli attori abbia pronunciato una battuta. I produttori utilizzano i colori per impostare l’atmosfera della scena: come per esempio il rosso che è utilizzato per denotare passione, pericolo o potere. Il rosa significa innocenza, femminilità e bellezza, mentre il giallo è associato alla gioia, all’ingenuità e alla follia. Il discorso cambia per il blu, poiché simboleggia l’isolamento, la passività e la calma.
In “Maleficent” ritroviamo molto spesso sequenze contraddistinte dal colore verde. Questo sta ad indicare la natura e l’immaturità. Utilizzato per le scene, dove la protagonista, la giovane Malefica, si avventura nella foresta. Il colore scaturisce la tenera età del personaggio e non l’abbandonerà neanche nelle scene finali, per simboleggiare il potere stesso della creatura, “un’aura darkness” che si scaglia contro ciò che incontra.
“Purple Illusion”: il viola come portale verso il fantasy
Il viola è il colore utilizzato nelle pellicole per rappresentare scene mistiche con un pizzico di mistero. Rappresenta la sfera fantasy perché riesce ad attribuire alla scenografia un’ambientazione parallela al reale ma esteticamente più affascinante. Utilizzato in molteplici film, lo ritroviamo in “Avatar“: i personaggi oltre ad essere frutto della fantasia, sono resi da questo colore quasi eterei.
In “Lost River” un film scritto e diretto da Ryan Gosling, vi è un largo uso di questo colore. Il viola è uno dei colori più seduttivi, spesso associato all’ambiguità e alla stravaganza. Compare nel film proprio per evidenziare la sensualità di uno dei personaggi più affascinanti dell’intera pellicola, la cui silhouette è mostrata in penombra e avvolta in una magica luce viola.
L’importanza del colore nei film
I colori nella cinematografia sono qualcosa di estremamente fondamentale. Nel cinema in bianco e nero, forse, non vi era un così grande coinvolgimento emotivo, come c’è oggi. Il colore è tutto, i registi vanno alla ricerca di quelli più adatti per le scenografie, per gli abiti di scena e vengono scelti nella giusta temperatura.
Si scrive il colore come un intero personaggio nella sua sceneggiatura. Si prendono in considerazione tutte le scene nello storyboard e le si assegna un colore, anche se non è sicuro che alla fine della produzione si utilizzerà. Il colore può influenzarci emotivamente, psicologicamente e anche fisicamente, spesso senza che ce ne accorgiamo.
Silvia Colaiacomo





