Fondatore di 21 Invest e Presidente, dal 2012 al 2014, del Gruppo Benetton: ecco chi è Alessandro Benetton, figlio del noto imprenditore Luciano. Appassionato di sport, da sempre ha avuto un certo fiuto per gli affari tanto da volersi dedicare al mondo degli investimenti.

Luciano Benetton è il padre di Alessandro Benetton compie 86 anni. L’imprenditore veneto, fondatore della casa di moda Benetton, oggi famosa in tutto il mondo, nasceva infatti oggi 13 maggio a Treviso, nel 1935.

Figlio di Luciano – uno dei quattro fratelli fondatori dell’omonima azienda – e di Maria Teresa Maestri, ha avuto una gioventù da perfetto milionario anni ’80 raccontata da Emanuela Audisio sul Venerdì:

“Le prime scappatelle sentimentali di notte a Londra nell’82 con jet privato, l’esperienza da modello con William Baldwin a New York, con annessi attrici e jet-set allo Studio 54, il campus a Boston, il master ad Harvard, i viaggi in Vespa, l’avventura in FI, la stima per Ayrton Senna, il mondiale vinto con Schumacher (’94). «Chiamai Flavio Briatore e gli segnalai il nome di Schumacher, mi rispose che per averlo bisogna fare un putiferio. E io: facciamolo».”

Dopo l’esperienza in Goldman Sachs, nel 1992 a 26 anni fonda 21 Investimenti (oggi 21 Invest), uno dei primi private equity italiani con ispirazione poetico/adolescenziale: 21 grammi, recitano i diari dei liceali, sarebbe il peso dell’anima. L’obiettivo della società è trovare imprese in cui investire, il suo è staccarsi dall’immagine di figlio di papà. L’impresa riesce: ha investito in oltre 100 aziende, tra cui Interflora, Pittarosso, The Space Cinema, con un buon successo. Oggi è presente in Italia, Francia e Polonia.

Nel 2012 però diventa presidente di Benetton group, per due anni, ma quando lo racconta, ne cita solo uno, e precisa di non aver dedicato molte attenzioni all’azienda di famiglia: “è come in auto, o guidi tu o è meglio non toccare il volante se guidano altri, si rischia di disturbare il lavoro e basta”. Nel 2016 lascia anche il consiglio di amministrazione in lite con i familiari e soprattutto con alcuni manager: buono il rapporto con Fabio Cerchiai, pessimo quello con Gianni Mion.

Oggi dice: “Sono stati fatti degli errori, alcuni molto gravi e non sto parlando del ponte Morandi, quella è una tragica conseguenza che peserà per sempre, gli errori sono stati fatti prima: quando si è scelto di dare troppe deleghe alle persone sbagliate. Per questo oggi siamo qui a parlare della mia nomina a presidente, perché oggi ho visto un’occasione di discontinuità per reinterpretare l’approccio industriale che ci ha caratterizzato come famiglia nel tempo”.

Tra i suoi amici, oltre a quelli del collegio Pio X di Treviso, dove hanno studiato anche i figli, ci sono Marina Berlusconi e John Elkann. Nel 1997 si innamora di Deborah Compagnoni, campionessa di sci e appassionata di sport come lui, che pratica (e insegna) surf, kitesurf, sci alpino, barca a vela. I due hanno tre figli: Agnese, Tobias e Luce. Si sposano nel 2008 con una cerimonia così semplice e scarna che la primogenita chiese: «Ma l’altro, quello prima, era stato con il vestito bianco e tutti gli invitati?». Solo che quello prima non c’era mai stato.

Vivono in una villa chiamata «The Invisible House», futuristica costruzione di cemento e acciaio nel trevigiano, progettata dall’architetto giapponese Tadao Ando, con una parte interrata. Ha detto ad Alain Elkann su La7: «Cerco di conservare un aspetto della mia vita molto tranquilla, stando il più tempo possibile con la mia famiglia». L’ufficio dista pochi minuti da casa, quando può torna a pranzo, la sera beve una tisana alle erbe e si addormenta alle dieci.

Si sono separati durante il primo lockdown, ma non hanno mai annunciato nulla, uniche tracce della rottura qualche foto su Chi e un lancio di Dagospia. A settembre 2021 è stata lei a parlare col Messaggero, tra la natìa Santa Caterina Valfurva, la Cortina dello sci e la Treviso dei figli: “Sto bene, faccio quello che mi piace di più e oggi vivo una vita lontano dai riflettori. Come una donna qualsiasi”.

Conosciuto ai più come fondatore del Gruppo Benetton, l’imprenditore è anche un dirigente sportivo e un politico, che dal 1992 al 1994 ha ricoperto il ruolo di senatore per il Partito Repubblicano Italiano. Secondo la rivista Forbes, nel 2019 è stato l’877° uomo più ricco del mondo. È inoltre padre di cinque figli: Mauro, Alessandro, che nel 2013 subentra a lui alla guida dell’azienda, RossellaRocco e Brando.

Luciano Benetton diede inizio nel 1965, insieme ai fratelli GiulianaGilberto e Carlo, l’attività di Benetton Group, società oggi presente nei mercati principali del mondo con oltre 6.000 punti vendita. Nel febbraio 2018, dopo le difficoltà finanziarie incontrate dal gruppo, rientra nel cda dell’azienda. Ad 83 anni ritorna a capo della società e si occupa dell’attività commerciale, dei negozi e, insieme ad Oliviero Toscani della comunicazione. In questo periodo Jean-Charles de Castelbajac, stilista francese, eclettico e colorato, viene nominato direttore creativo delle collezioni uomo e donna