I Two Man Sound (NB: man, al singolare), gruppo meteora degli anni ’70, ci ha lasciato in eredità Disco Samba, il medley di canzoni brasiliane che dal 1978 caratterizza lo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre (o le feste di Carnevale).
Disco Samba infatti vede la luce nel più prosaico, nebbioso e piovoso Belgio, partorito dal genio del trio musicale Two Man Sound, un progetto composto dai produttori ed autori Lou Deprijck, Yvan Lacomblez (questi ultimi due avvistati anche in seno alla produzione di quel fenomeno di Plastic Bertrand, autori tra le altre cose dell’immortale Ça plane pour moi) e Sylvain Vanholme. I tre moschettieri salgono agli onori della cronaca musicale grazie al loro modo di concepire la musica dance, unendo melodie e arrangiamenti disco a ritmiche più esotiche e sudamericane come samba, bossa nova e, in generale, la musica popolare carioca. Un modo insomma per ricordare a noi poveri sfigati europei le atmosfere calde (in tutti i sensi) di Rio de Janeiro, Salvador de Bahia o Belo Horizonte, anche durante i lunghi tristi mesi invernali che caratterizzano il nostro continente.
Una ricetta apparentemente scema, che ebbe però i risultati sperati, a giudicare dal trend che ci accompagna ancora oggi, fatto di pezzucci latineggianti da un’estate al mare ma, soprattutto, dall’ossessivo ritorno di Disco Samba nei locali di tutta Italia in occasione del veglione di Capodanno.
La canzone è un medley di pezzi storici quale per esempio Tristeza (di Jair Rodrigues), Zazueira (di Jorge Ben Jor) e Brigitte Bardot (di Jorge Veiga) rinfrescate, reinterpretate, velocizzate e mixate con altri pezzoni originali come So fla fla e il tremendo intro che tutti conosciamo e temiamo.
Pe pe pe pe pe pe, la Disco Samba de I Two Man Sound

Il brano, conosciuto per il famoso ritornello “Pe pe pe pe pe pe” tratto dalla bellissima Taj Mahal di Jorge Ben Jor (Rio de Janeiro, 1942) del 1972, fu di fatto l’unico pezzo di successo di questo trio di musicisti belgi. Uno di essi, Sylvain Vanholme (Veurne, 1943), era stato leader, chitarrista e cantante del gruppo rock sinfonico Wallace Collection, resi famosi anche in Italia dai singoli Fly Me to the Earth e Daydream, mentre gli altri due, Yvan Lacomblez (Ixelles, 1946) e Lou Deprijck (Lessen, 1946) furono produttori della nota antipunk “Ça plane pour moi” di Plastic Bertrand (Bruxelles, 1954).
La geniale trovata di realizzare un medley con le più celebri canzoni brasiliane (che comprendeva Brigitte Bardot, Pais Tropical, Fio Maravilha, Mas Che Nada e altri successi), fu garanzia di vendite alle stelle, con piazzamenti illustri soprattutto in Sudamerica, Belgio e Italia, mancando però il colpo grosso nelle classifiche anglofone.
Da allora, ogni volta che si avvicina il veglione di Capodanno, Disco Samba e i Two Man Sound tornano a farsi sentire e a ricordarci quanto possa essere semplice a volte la formula del successo.
I Two Man Sound si sciolsero all’inizio degli anni 80, ma il contributo che diedero alle feste e ai balli di gruppo fu fondamentale, lasciando difficile anche solo concepire un’esistenza dei trenini prima della loro apparizione





