Mantova, capoluogo della Lombardia, è un comune di più di 48mila abitanti. Un piccolo gioiello, un motivo di vanto della Lombardia che ha portato in alto la reputazione della Regione.

Un comune piacevole, accogliente, organizzato e ricco sotto ogni punto di vista: dall’istruzione agli uffici pubblici, dai mezzi di trasporto alle onoranze funebri Mantova, fino alle attrazioni culturali e turistiche a quelle prettamente culinarie.

Mantova, di fatto, nel luglio 2008 è stata inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità dall’UNESCO. La città d’arte, inoltre, nel 2016 è stata nominata dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo come capitale italiana della cultura. Merito delle sue sontuose basiliche, delle sue chiese, del Palazzo Te, del Palazzo della Ragione, del Palazzo Strozzi e di tantissimi altri Palazzi, nonché del suo stile architettonico vittoriano, delle sue piazze, dei suoi Ponti, delle sue Torri e dei suoi Castelli.

Anche in ambito culinario si è fatta valere e nel 2017 ha conquistato il titolo di Regione Europea della Gastronomia. Un luogo in cui, quindi, si mangia una favola e in cui la visita vale il biglietto anche solo per qualche degustazione!

I piatti tipici mantovani

Mantova è gremita di leccornie sia dolci sia salate e di materie prime di ottima qualità. Se si è nei paraggi, non si possono non provare piatti come…

  • Antipasti a base di salame mantovano (ideato dagli etruschi ed amato dai Gonzaga durante il periodo del Rinascimento italiano), culatello, coppa e pancetta, gnocco fritto d’accompagnamento ai salumi, tirot (focaccia con cipolline) e gras pistas (lardo di maiale tritato al coltello e condito con l’aglio).
  • Agnolini: pasta fresca all’uovo con ripieno di carne di manzo, pollo, salamella, pane e noce moscata, cotti assolutamente in brodo.
  • Risotti: esistono numerosi risotti tipici del posto, come ad esempio quello alla rana, con la salamella di maiale o con le braciole. Un gusto molto intenso e avvolgente.
  • Pasta trita (chiamata anche tirtarì): un piatto con la firma d’autore mantovana. La pasta fresca, dopo essere impastata, viene tritata su una grattugia a maglie grosse – e da ciò prende il nome – e  una volta seccata viene cotta nel brodo di carne.
  • La panàda: un piatto molto semplice e povero dalle umilissimi origini, nato dall’arte dell’arrangiarsi con gusto. I suoi ingredienti sono molto semplici: pane raffermo, olio di oliva, formaggio grana e, se si desidera, cannella.
  • Tortelli amari di Castel Goffredo: si tratta di una pasta ripiena con balsamita, un’erba aromatica molto amara da cui prende il nome il piatto. All’interno del ripieno vi è anche il pane, la noce moscata, la salvia, le uova, la cipolla, l’aglio e il sale.

I dolci mantovani

Tra le delizie dolci mantovane, si ricordano la sbrisolona, amata dai Gonzaga e chiamata così per il suo impasto sbriciolato. Vi è poi la torta mantovana, un dolce semplice e soffice quanto buono a base di mandorle e burro. Vi è poi la bignolata, composta da bignè allo zabaione, cioccolato e panne e, in conclusione, il mitico zabaione a base di uova fresche.