Il 2 e il 3 giugno 1946 gli italiani andarono a votare. Referendum costituzionale, per scegliere che forma dare al nuovo stato. Monarchia o repubblica. Dopo la guerra e il ventennio fascista. Il 10 giugno il conteggio venne reso pubblico: 12.717. 923 voti per la repubblica e 10.719.284 per la monarchia. In percentuale: 54,3% e 45,7%. Il 18 giugno la Corte di Cassazione decretò la nascita della Repubblica Italiana. A seguire una serie di frasi, citazioni o testi da inviare per festeggiare la Festa della Repubblica il 2 giugno.

Festa della Repubblica: frasi dei politici e della Costituzione

  • Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza. Quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi (Sandro Pertini)
  • O la Repubblica o il caos (Pietro Nenni)
  • In questa Costituzione c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre glorie: son tutti sfociati qui negli articoli (Piero Calamandrei)
  • La Costituzione è il fondamento della Repubblica. Se cade dal cuore del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è difesa dal governo e dal Parlamento, se è manomessa dai partiti verrà a mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni e ancorate le nostre libertà (Don Luigi Sturzo)
  • L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione (Articolo 1 della Costituzione Italiana)

Frasi e testi per il 2 giugno

  • Questa Repubblica si può salvare. Ma, per questo, deve diventare la Repubblica della Costituzione (Nilde Jotti)
  • Questa storia ci induce quindi a guardare al futuro con maggiore ottimismo e forza d’animo: il 2 giugno, oggi come ieri, è una festa per tutti gli italianiÈ meglio la peggiore delle democrazie della migliore di tutte le dittature (Sandro Pertini)
  • Nella cabina di votazione avevo il cuore in gola e avevo paura di sbagliarmi fra il segno della Repubblica e quello della Monarchia. Era un giorno bellissimo. Quando i presentimenti neri mi opprimono penso a quel giorno e spero (Anna Banti)

«Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare» (Liliana Segre)

«I sogni dei partigiani sono rari e corti, sogni nati dalle notti di fame, legati alla storia del cibo sempre poco e da dividere in tanti: sogni di pezzi di pane morsicati e poi chiusi in un cassetto. I cani randagi devono fare sogni simili, d’ossa rosicchiate e nascoste sottoterra. Solo quando lo stomaco è pieno, il fuoco è acceso, e non s’è camminato troppo durante il giorno, ci si può permettere di sognare una donna nuda e ci si sveglia al mattino sgombri e spumanti, con una letizia come d’ancore salpate» (Italo Calvino – Il sentiero dei nidi di ragno)