Sarà una stagione molto importante per Valtteri Bottas che, dopo aver lasciato la Mercedes, si è ben disimpegnato nel suo primo anno tra le fila di Alfa Romeo. Il finlandese è un pilota esperto e molto professionale: durante la sua ultima intervista ha ripercorso un po’ il suo passato parlando, anche, del suo rapporto con Lewis Hamilton.

Le parole di Valtteri Bottas di Alfa Romeo

(Credit foto – pagina Facebook del pilota)

Mi sono allenato al dolore, sia fisicamente che mentalmente. Ma la cosa mi è sfuggita di mano ed è diventata una dipendenza. Non mi è mai stato diagnosticato nessun disturbo alimentare, che era però sicuramente presente – ha detto Valtteri Bottas di Alfa Romeo al programma televisivo finlandese Yökylässä –. Non era molto salutare, volevo essere il migliore e pensavo di dover fare in questa maniera. Se la squadra (la Williams, ndr) diceva che dovevo pesare 68 kg e io pesavo 73 kg, allora facevo di tutto per raggiungere l’obiettivo. Ho avuto bisogno di uno psicologo che mi desse una mano a riprendermi e la sua prima valutazione di me è stata che ero quasi come un robot, che vuole solo raggiungere il suo obiettivo e non ha alcun sentimento. Mi ha sconcertato. Ma è vero che in quel momento non avevo un’altra vita al di fuori della F1. La stagione 2022 è stata di nuovo difficile, dato che il mio futuro era in gioco e non sapevo per quale squadra avrei guidato. È stata una grande svolta chiedere un aiuto esterno. Non si deve pensare di essere tipi duri, che non hanno bisogno di nulla e non si guardano allo specchio. Se un professionista sa interrogarsi dentro di sé, poi possono aprirsi tanti spiragli. Per un competitivo come me, è stata dura da accettare. Mi sono sempre chiesto come avrei potuto batterlo per vincere il campionato del mondo, sono stati cinque anni piuttosto estenuanti. Solo nell’ultimo ho accettato che Lewis Hamilton era un pilota migliore“.

(Credit foto – pagina Facebook del pilota)

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