“Penso che abbiamo ancora del lavoro da fare, la Red Bull è sembrata molto forte”. Al termine dei tre giorni di test, Charles Leclerc ha tracciato un primo bilancio delle prove pre-stagionali Ferrari in Bahrain, riassumendo senza troppo mistero le sensazioni emerse dalla pista.

Dopo un campionato 2022 parzialmente sacrificato per puntare forte sul 2023, probabilmente dalla SF-23 ci si aspettava un inizio differente, più solido e meno complesso. Da quanto emerso nelle prove di Sakhir, per il momento l’ultima nata a Maranello rimane un cantiere aperto. Lo si è visto fin dal primo giorno, dedicato esclusivamente alla raccolta dati in pista per comprendere se combaciassero con quelli delle simulazioni in fabbrica.

Per riuscirci, la strada scelta è stata quella di provare la vettura in scenari estremamente differenti tra loro, alcuni anche insoliti, per cui non deve sorprendere se il porpoising accentuato del primo giorno non si sia poi ripresentato anche al venerdì e al sabato.

Dopo la presentazione a Fiorano, Leclerc aveva spiegato come, da quanto emerso al simulatore, la nuova vettura richiedesse un approccio leggermente dissimile in termini di stile di guida rispetto al 2022, lasciando intendere come alcune caratteristiche base della vettura fossero cambiate in maniera radicale.

Sensazioni poi confermate in Bahrain e non è un caso che al termine della tre giorni di prove il monegasco abbia raccontato come la Ferrari sia ancora alla ricerca del set-up ideale. “Sono stati tre giorni di test intensi. Ieri [venerdì] abbiamo avuto qualche difficoltà in più nel trovare il giusto set-up, questa mattina [sabato] è andata meglio, ma c’è ancora del lavoro da fare”.

“È una vettura differente, bisogna guidarla in modo un po’ diverso. Ho provato diversi stili di guida e sono riuscito un po’ a trovare la mia strada questa mattina finalmente, ma, di nuovo, abbiamo ancora del lavoro da fare”.

Intervistato da “La Repubblica”, Frederic Vasseur non si è detto preoccupato dai dati emersi durante la tre giorni di test in Bahrain, soprattutto nel confronto diretto con la Red Bull, precisando come la squadra abbia seguito alla lettera il programma di lavoro pre-stabilito prima di volare in medio-oriente.

Una condizione che ha permesso agli ingegneri in rosso di capire pregi e difetti del nuovo pacchetto tecnico. Proprio in tal senso, il nuovo Team Principal della Scuderia ha confermato l’arrivo dei primi aggiornamenti a cavallo tra i Gran Premi di Jeddah e Melbourne, previsti tra fine marzo e i primi di aprile

“Durante questi test in Bahrain ci siamo concentrati sul nostro lavoro e sul chilometraggio in ottica affidabilità”, ha affermato il TP della Ferrari. “Alcune cose hanno funzionato, mentre altre no. In ogni caso avremo un primo pacchetto di aggiornamenti già per i Gran Premi di Jeddah o Melbourne”.