Claudio Anastasio, manager dell’azienda che gestisce i software di Inps, Istat e Inail, si dimette. Ha citato in una mail le parole di Mussolini per il delitto Matteotti.

Anastasio cita Mussolini in una lettera al Cda

Claudio Anastasio – Ph Credit La Repubblica

Il dirigente, scelto dalla premier Giorgia Meloni per guidare la società per l’innovazione digitale di Inps, Istat e Inail, ha scritto una lettera al consiglio d’amministrazione in cui cita il discorso di Mussolini del 1925 in cui rivendica la responsabilità per l’omicidio Matteotti. Dopo le polemiche sorte per questa mail Claudio Anastasio si è dimesso.

Secondo le ricostruzioni del quotidiano La Repubblica, la mail sarebbe stata inviata ai componenti del consiglio d’amministrazione e la notizia avrebbe provocato immediatamente richieste di dimissioni. Secondo gli storici l’orazione di Mussolini è considerata come uno dei punti di origine della dittatura. Nella mail si leggeva:

Ma poi, o signori, quali farfalle andiamo a cercare sotto l’arco di Tito? Ebbene, io dichiaro qui, al cospetto di Voi, ed al cospetto di tutto il governo italiano, che assumo (io solo!) la responsabilità di 3-I (politica! morale! storica!) di tutto quanto è avvenuto. Se le frasi più o meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la corda! Se 3-I è stata una mia colpa, a me la responsabilità di questo, perché questo clima storico, politico e morale io l’ho alimentato nel mio ruolo.

Questo era il contenuto della lettera-figuraccia che lo ha costretto alle dimissioni, un copia e incolla delle parole del Duce se si cambia “3-I” con “fascismo”.

Polemiche dal Pd

La senatrice del Pd Simona Malpezzi tramite un post su Twitter attacca Anastasio e vede nella Meloni parte responsabile dell’accaduto:

Un manager, Claudio Anastasio, scelto dal governo Meloni scrive al Cda della sua azienda usando le stesse parole pronunciate da Mussolini per giustificare l’assassinio di Matteotti. Questa è la cifra della classe dirigente scelta dalla destra. È una vergogna

Le polemiche non sono mancate neanche dal deputato del Pd Claudio Mancini che, come riportato dal Corriere della Sera, si è chiesto il perché della sua nomina e gli interessi che lo hanno portato a scrivere la lettera, aggiunge:

L’uso della rivendicazione dell’omicidio Matteotti è vomitevole, il governo revochi subito nomina Anastasio alla guida della società pubblica 3-I.

Simona Alba

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