Carə giornalistə: esordisce così Paola Belloni presentandosi del tutto all’opinione pubblica anche se in pasto ai media ci era già finita per la sua relazione sentimentale con la nuova segretaria del Partito Democratico Elly Schlein. Prende di mira proprio quel gossip, il fatto che la sua relazione sia stata resa pubblica con la sua identità – anche se il cognome fino a oggi non era noto. Soprattutto se la prende con un settimanale che qualche tempo fa aveva pubblicato delle foto sue al fianco della compagna.

“’Non mi hanno vista arrivare’ e quindi hanno tirato fuori i teleobiettivi”, ha scritto in un post su Instagram richiamando la citazione che la stessa segretaria dem aveva utilizzato la sera della vittoria alle primarie. “Carə giornalistə – ha continuato indirizzandosi al settimanale che aveva pubblicato la sua foto – comunicare a mezzo stampa l’intimità affettiva di una persona è un atto ingiusto e si chiama outing. Io ne son stata travolta, ma per fortuna non annichilita, perché ho una rete amicale e familiare che mi sostiene. Mi chiedo solo cosa sarebbe successo se io questa rete non l’avessi avuta”.

“In Italia non abbiamo il matrimonio egualitario, non abbiamo tutele per i figli e le figlie di famiglie omogenitoriali, non abbiamo una legge contro l’omolesbobitransfobia. Siamo un Paese dove migliaia di Spatriati, per dirla con Desiati (autore del romanzo vincitore dell’ultimo Premio Strega, ndr), vivono o lasciano le proprie province pieni di graffi e di segreti. Il coming out è una scelta personale, che deriva anche da un’analisi della propria rete sociale. Ma mi rendo conto che essere la compagna di una figura pubblica vi abbia fatto pensare di avere il diritto di esporre me quanto è esposta lei”.

La rivista definisce Paola Belloni misteriosa come “l’amica del cuore” di Elly Schlein, lasciando intendere ai lettori che quella “pizzicata” accanto alla leader dem sarebbe proprio la compagna di Schlein, che pare si chiami Paola. Secondo quanto riportato del settimanale, la donna e la segretaria del Pd sarebbero entrate nella stazione di Firenze separatamente, proprio per non farsi vedere insieme. La rivista inoltre rivela che le due donne, poi, avrebbero viaggiato insieme sul treno diretto a Bologna, prendendo posto in due vagoni diversi.