Quattro donne e un addio al nubilato. In una romantica, lussuosa Italia, la proposta di matrimonio a una splendida ultrasettantenne sarà la scusa per perdersi in follie. Jane Fonda, Diane Keaton, Candice Bergen e Marty Steenburgen tra avventure, cibo raffinato e la buona compagnia di Andy GarciaGiancarlo GianniniDon Johnson e Vincent Riotta. “Book Club – Il capitolo successivo“, dall’11 maggio 2023 nei cinema.

Il capitolo successivo, scandali e malizie

Book Club capitolo successivo

Il film è il sequel di “Book Club – Tutto può succedere“, campione d’incassi del 2018, diretto sempre da Bill Holderman. Nella precedente famosa scena, c’erano loro, donne di terza età a Santa Monica. Intente con un calice di vino rosso, a commentare e dar voti al libro più chiacchierato del 2011: “Cinquanta sfumature di grigio” di E.L. James. Nel ‘capitolo successivo‘, e nessuna ruga di troppo, le migliori amiche, portano il loro club del libro in Italia, realizzando il viaggio che non erano riuscite a fare da ragazze. Il libro a cui stavolta s’ispirarano, con qualche sospiro di meno, è “L’alchimista” di Paulo Coelho, che racconta il viaggio alla scoperta di sé stessi. Vivian (Jane Fonda), Sharon (Candice Bergen), Diane (Diane Keaton) e Carol (Mary Steenburgen), partono in occasione dell’addio al nubilato del ultrasettantenne Vivian (85 anni reali di Jane Fonda), che ha deciso di accettare la proposta di matrimonio del suo corteggiatore, Arthur (Don Johnson 73 anni). Proprio lei imperterrita single.

Roma, Venezia, Firenze e il Chianti: le amiche portano in Italia la vitalità di giovani ragazzine. E la loro filosofia sul sesso. Conosceranno uomini, vecchie fiamme e vivranno sfrenate, scandalose malizie. “L’idea del sequel è venuta a me e a Candice, durante un viaggio di promozione del primo film al CinemaCon, a Las Vegas“, racconta Mary Steenburgen. La sceneggiatrice del film Erin Simms, ha chiesto alle signore dove avrebbero voluto ambientare il ‘ritorno’. “Io e Candice ci siamo guardate e abbiamo risposto in coro: ‘In Italia!”. A suggellare la sceltaFelicità” di Albano è fra le canzoni di chiusura del film. Poi si passa a “Mambo Italiano” cantato da Bette Midler, e alla canzone dello scorso Sanremo “Ciao ciao” di La rappresentante di Lista.

“Book Club”, scene e idoli

Il poliziotto di una pattuglia, intento a chiedere documenti alle trasgressive amiche, verrà scambiato per uno spogliarellista in ‘divisa da lavoro’. Giannini nel ruolo di maresciallo moralizzatore: dalla recente stella sulla mitica Walk of Fame, dovrà tenere a bada le donne in commissariato. Vincent Riotta, interpreta Gianni: l’amato scappato via da Carol, quando decide di rientrare nella sua Roma, dopo aver frequentato una scuola di cucina in America. Hugh Quarshie, veste i panni di Ousmane: intenzionato a far vivere a Sharon una serata indimenticabile. “Vuol dire solo una cosa: addio al nubilato! Il libro dice che non si può rifiutare il proprio destino..”, dice Carol alle amiche appassionate di lettura. Anche se più che citazioni letterarie, nelle scene ci sono quelle tratte dal film “Casablanca”.

Uno dei problemi maggiori affrontati dal regista sul set derivava dal non riuscire a farci smettere di parlare tra di noi in attesa del ciak”, ha ricordato divertita Jane Fonda. Pare che a quell’età non esista competizione tra donne. La vedremo in “Book Club – Il Capitolo Successivo“, girare disinvolta per Roma con un velo bianco in testa, e al seguito le sue damigelle-amiche. Prenderanno l’apertitivo all’Hotel Plaza, siederanno in un ristorante a via dei Coronari, fino ai Musei Capitolini dove le statue in fatture umane, perfette nella loro beata nudità, sembrano aspettarle. Di recente Jane Fonda, ha annunciato pubblicamente di doversi sottoporre a trattamenti chemioterapici per un tumore maligno del sistema linfatico. Sbarazzina, vitale e bella come quando dispensava lezioni d’aerobica negli anni ’80, ha girato il film con la sua inconfondibile forza. E dice: “Gli uomini muoiono prima di noi, le statistiche dicono cinque anni prima… Guardi, ho avuto tre mariti e due se ne sono già andati“.

Federica De Candia

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