Gino Stacchini ha giocato per molti anni in bianconero ed ha ricordato di essere stato il primo vero amore di Raffaella Carrà, anche grazie al vero e proprio colpo di fulmine scoppiato in occasione del loro primo incontro: “Raffaella è stato il mio primo amore. Mi conquistarono i suoi occhi e la sua simpatia. Io la aiutavo a tenersi in forma facendole da preparatore atletico: teneva molto alla linea, ma a tavola non sapeva dire di no“, ha spiegato Stacchini, ricordando che si trovava a Bellaria nell’estate del ’59 per aver acquistato un albergo, come investimento per i guadagni da calciatori, mentre Raffaella era lì per trascorrere l’estate assieme alla mamma.
Raffaella Carrà, il suo primo amore con il calciatore Gino Stacchini

La liaison tra Raffaella Carrà e Gino Stacchini è stata tenuta segreta per un lungo periodo fino a quando non si è intromesso un altro calciatore: il campione argentino, altro ex della Juventus, Omar Sivori. La squadra bianconera era impegnata a Belgrado per una partita importante quando nell’albergo arrivò proprio Raffaella Carrà con la compagnia per la quale lavorava. “Sivori appena vide Raffaella iniziò a farle la corte. La iniziò a marcare stretta, la invitò per un caffè, poi per la cena…”, ha ricordato Stacchini. “Raffaella per rompere l’assedio gli urlò: “Io sono qui solo per salutare il mio fidanzato, Gino Stacchini”, poi si alzò e mi gettò le braccia al collo. E fu così che del nostro amore si iniziò a parlare”, ha aggiunto.
Dopo tre anni d’amore però le diverse vedute hanno finito col separarli: Stacchini a 24 anni era ormai un professionista avviato e voleva una famiglia che Raffaella a 19 anni non si sentiva pronta a darli: “A lei interessava solo la sua professione e il nostro rapporto esisteva solo quando era libera. E piano piano ci siamo allontanati. Ma l’amicizia e l’affetto sono rimasti,” ha raccontato Gino Stacchini.
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