Alena Seredova è tornata a a parlare del suo ex marito Gigi Buffon e di quel tradimento – con la sua attuale moglie Ilaria D’Amico – che quando venne scoperto, nel 2014, generò un trambusto mediatico oltre che il caos nella vita dei due. Oggi, la modella ceca, ha aggiunto un tassello a questa storia, a quasi 10 anni dal divorzio con Buffon, un nuovo dettaglio su quelle corna che hanno cambiato per sempre la sua vita e la sua idea di amore. Oggi Alena è felicemente sposata con il manager Alessandro Nasi, con cui è convolata a nozze questo giugno, ma quell’amaro in bocca per il suo matrimonio fallito con Buffon sembra avercelo ancora. La modella, infatti, in una recente intervista con Harper’s Bazar è tornata sull’argomento svelando come, all’epoca, si sia sentita tradita non solo dal marito ma anche da quelli che si professavano suoi amici e che, segretamente, sapevano tutto sulla “scappatella” di Buffon con Ilaria D’Amico
“Andavo allo stadio ma tutti lo sapevano. Tutti i cosiddetti amici e conoscenti del calcio alla fine mi hanno detto che lo sapevano – ha rivelato Seredova -. Ho smesso di frequentarli”
Alena Seredova e le corna di Buffon: come le aveva scoperte

Alena Seredova ha scoperto di essere stata tradita da Gigi Buffon per caso, ascoltando la radio in cui veniva annunciata quella che, all’epoca, era solo un’indiscrezione e che parlava di un flirt tra Buffon e Ilaria D’Amico. Così, la relazione tra Seredova e Buffon finì subito dopo 9 anni di fidanzamento e 3 di matrimonio – i due, infatti, sono stati insieme dal 2005 al 2014 sposandosi nel 2011.
«Una delle cose di cui vado più orgogliosa – chiarisce infatti nell’intervista a Oggi – è che non sono mai caduta nella trappola di parlare, o sparlare, del mio ex marito. La cosa più facile e naturale sarebbe stata sputare fuoco». Ma sarebbe stato un comportamento che avrebbe avuto ripercussioni non tanto all’epoca, perché i due figli nati dalla loro relazione (Louis Thomas, che oggi ha 15 anni, e David Lee, che ne ha 13) erano ancora piccoli, quando a lungo termine. Perché, una volta cresciuti, «avrebbero potuto leggere cose brutte dette dalla mamma sul loro papà e sono convinta che tutto ciò non andrebbe mai fatto, anche se la ferita è profonda. Penso sia stato un grande regalo anche per me».





