La pacifica atmosfera di un ristorante Chinatown londinese, viene presto violata. L’umile e vecchio proprietario vietnamita, silente e sguardo basso sulle pietanze, con un passato nelle forze speciali, scatenerà l’inferno contro i terroristi dell’IRA, dopo aver visto sua figlia uccisa in un attentato. “The Foreigner“, stasera in tv: l’adattamento cinematografico del romanzo del 1992 “The Chinaman” scritto da Stephen Leather. Con Pierce Brosnan, magnetico e sensuale antagonista in questo mondo cinese.

The Foreigner, mai spingere un buon uomo

The Foreigner stasera in tv

Il mite Quan Minh (Jackie Chan), diventa un rambo cinese per amore della figlia Fan, quando la vendetta è l’unica strada da percorrere. Si mette alla ricerca degli assassini dell’adolescente, appartenenti all’IRA a Londra, trovandosi di fronte l’atteggiamento omertoso del Governo Britannico e di Scotland Yard, deludenti e lenti. Il comandante della polizia, Bromley, gli dice addirittura, che le sue continue visite intralciano le ricerche. Le sue private indagini, lo portano fino al vice primo ministro dell’Irlanda del Nord, Liam Hennessy (Pierce Brosnan), ex militante dell’IRA, che nega ogni coinvolgimento con i nuovi terroristi. Essendo davvero all’oscuro di chi abbia piazzato le bombe, Hennessy contatta i suoi vecchi compagni dell’IRA per aiutarlo a individuare i traditori. La ricerca senza tregua di verità e giustizia, portano Quan a diventare lui stesso un terrorista. Inizia così, ad acquistare oggetti per fabbricare armi fatte in casa, lasciando il locale sotto il controllo dell’aiutante Lam.

Nel ruolo di Quan, l’attore è chiamato ad una interpretazione straordinaria e tragica. Ma lui è Jackie Chan di Hong Kong, del calibro di Bruce Lee e Buster Keaton, per intenderci. Nonché grande esperto di pratiche marziali, re dell’action movie orientale in cui sfoggia tutta la sua arte e competenza. Lui che riesce a rendere pericolosi gli oggetti più impensati. Pur essendo adulto (classe 1954), si affida alle tecniche di guerriglia apprese durante la guerra in Vietnam, e non muta il suo modo di combattere, con l’espressione seriosa e concentrata. Un ruolo più sofisticato è riservato all’inglese Pierce Brosnan. Un politico inizialmente disinteressato al dramma di Quan. Lo vediamo nel cottage in campagna circondato da fedelissimi protettori, elegante e signorile. Lui recita con il suo accento tipicamente irlandese, nella versione originale del film. Serafico, impassibile, dovrà contenere l’incessante assalto del “cinese”, caricato all’ennesima potenza di drammaticità e forza muscolare, con calci a rotazione e pugni. E dinamite, e bombe artigianali, che esploderà a intervalli regolari in casa di Hennessy. Quando il politico ordina ai suoi uomini di eliminare Quan, lui è costretto a nascondersi nei boschi.

Non fate arrabbiare Jackie Chan, star di The Foreigner

The Foreigner” è un vero thriller d’azione, e revenge-movie del 2017 del regista Martin Campbell. Lo stesso che ha girato “Goldeneye“, Casino Royale”, “La maschera di Zorro” e due 007. Ed è il Primo film di tutta la carriera del regista, a essere girato in digitale. Il suo ritmo convulso, che non concede respiro, è dato dall’oscuro mondo di mercenari, rivoluzionari e politici corrotti, che si avvicendano nella trama. Durante le riprese, nel febbraio 2016 a Londra, molti abitanti segnalarono alle autorità “atti terroristici”, a seguito di diverse esplosioni che udivano. Si trattava, in realtà, di deflagrazioni organizzate per il film, di cui però, la cittadinanza non era informata. Nel cast anche Charlie Murphy, Katie Leung, Simon Kunz e Rory Fleck Byrne.

Le musiche del film sono di Cliff Martinez: “Drive”, “Trafficanti”, “Nella tana dei lupi”, “Game Night”, “Indovina chi muore stasera?“. E la canzone dei titoli di coda, “A common man”, è cantata sorprendentemente dallo stesso Jackie Chan con Liu Tao. Diavolo di un cinese, che da iconico attore e cintura di arti marziali, è anche cantante per diletto. Nonché uno dei produttori di “The Foreigner”, film arrivato in Italia ma mai uscito qui al cinema. Un funambolo dello schermo Jackie Chan, capace di ipnotizzare il pubblico, credibile anche nei panni di cuoco sapiente: ricorda il noto cartone giapponese con il suo instancabile lavoratore dietro i fornelli, Anacleto Marrabbio, il re delle polpette. L’attore è diventato una divinità, grazie a “Terremoto nel Bronx“, pellicola che ha incassato moltissimo nei cinema di Hong Kong, e fatto innamorare il pubblico americano. Così ancora oggi, ogni film con Jackie Chan diventa ‘IL’ film di Jackie Chan.

Stasera alle 20.20 su Italia1 The Foreigner

Il romanzo “The Chinaman“, tradotto in italiano come “Lo straniero”, è edito in Italia da Fanucci. Stephen Leather è uno degli autori più venduti su Amazon Kindle, e nel 2011 è stato il secondo autore britannico più venduto al mondo proprio su Kindle. E Martin Campbell per dirigere il film, torna dietro la macchina da presa a 6 anni dal poco coinvolgente cinecomic, al sapore di fiasco, “Lanterna Verde“. “The Foreigner” ha anche una matrice polica d’ispirazione: il personaggio di Liam Hennessy di Pierce Brosnan (con cui il regista ha lavorato anche in “GoldenEye“, 1995), è basato su veri politici nordirlandesi: Gerry Adams e Martin McGuinness. Adams è stato effettivamente coinvolto nel movimento repubblicano irlandese, anche se nega di essere stato membro dell’I.R.A. Mentre la posizione di Vice Primo Ministro dell’Irlanda del Nord, è stata occupata da Martin McGuinness. Nel film Hennessey cita il suo soprannome, il “Macellaio del Bogside”, riferito al suo passato da terrorista. Proprio come Martin McGuinness era conosciuto.

Federica De Candia

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