Simona Ventura e il marito Giovanni Terzi sono una coppia che partecipa (come concorrente) al talent di Raiuno “Ballando con le Stelle” condotto da Milly Carlucci e da Paolo Belli in partenza sabato 21 ottobre alle 20,35 su Raiuno. Innamoratissimi e molto diversi tra loro (la Ventura ha un carattere esplosivo e vulcanico, Terzi più pacato), sono insieme da cinque anni e convivono da quattro.
Li abbiamo incontrati in occasione della conferenza stampa del programma. Sono molto carichi, entusiasti e felicissimi di potersi esprimere nel ballo con dei maestri eccezionali (per Simona Ventura l’insegnante-coach è Samuel Peron, per Giovanni Terzi è Giada Lini). Simona Ventura e Giovanni Terzi per la prima volta lavorano insieme in un programma televisivo che li vede oltretutto antagonisti, visto che dovranno sfidarsi a colpi di danza… Ma ciò non li preoccupa affatto perché amano le sfide, si impegnano e daranno sicuramente il meglio. “Le donne in questo programma sono molto più forti degli uomini, nonostante Teo Mammucari sostenga di essere il vincitore” afferma Terzi sorridendo e senza smettere di guardare con occhi da innamorato SuperSimo. Circa le loro nozze affermano: “Avevamo già fissato la data ma poi è arrivata la chiamata a Ballando con Le Stelle. Ma quando terminerà la diciottesima edizione del programma del sabato sera di Raiuno, ogni giorno potrebbe essere quello giusto”.
Simona Ventura,chi è il marito Giovanni Terzi

Giovanni Terzi e Simona Ventura hanno già dei figli, nati da precedenti relazioni. La conduttrice, infatti, è mamma di Niccolò e Giacomo, venuti al mondo della relazione con Stefano Bettarini. Nel 2014, poi, la donna ha adottato una bambina, Caterina. Anche Terzi, comunque, ha due figli avuti dalla sua precedente moglie. Matrimonio? “Nel nostro futuro ci sono le nozze, ma ogni volta che ne parliamo succede qualcosa che ci impedisce di organizzarle come vorremmo: prima è scoppiata la pandemia, ora la guerra – le parole della Ventura a Gente -. Vorremmo una festa senza rischi, godercela con accanto le persone del cuore. Lo dico sommessamente, ma sono certa che ce la faremo. Il nostro amore è forte, si esprime ogni giorno: insieme siamo in grado di superare qualsiasi avversità. Noi ci sentiamo già profondamente legati, ci sentiamo già una famiglia: mancano soltanto le fedi”.
Giovanni Terzi è figlio di Antonio Giovanni Battista Terzi, uno dei più noti giornalisti italiani degli ultimi decenni, nonché vicedirettore del Corriere della Sera. Fin da bambino, perciò, Terzi si appassiona al mondo della carta stampata, iniziando a scrivere già da ragazzo. Dopo aver conseguito il diploma al liceo scientifico si laurea in Architettura al Politecnico di Milano. Per alcuni anni, infatti, segue la carriera di architetto, fino ad arrivare ad occupare un posto di docente universitario proprio in questa facoltà. Nonostante questo, però, la sua passione è sempre quella del giornalismo, tanto da diventare una delle più importanti firme di quotidiani nazionali come Il Giornale, Il Tempo e Libero, per cui scrive da diversi anni.
Nel corso della sua carriera Terzi diventa, oltre ad un importante giornalista, anche una personalità influente soprattutto per la città di Milano, arrivando ad avere alcune esperienze in politica. Tra il 2006 e il 2011, periodo in cui Letizia Moratti è sindaco del capoluogo lombardo, il giornalista assume l’incarico di Assessore al Commercio, moda, design ed eventi del Comune di Milano.
Parallelamente alla sua carriera giornalistica, Terzi compare in diversi programmi televisivi e radiofonici, sia in veste di ospite che in quella di conduttore. Dal 2010 al 2014, infatti, ha uno spazio nella trasmissione di Radio 105 condotta da Kris & Kris, intitolato Il Terzincomodo, in cui affronta quotidianamente temi di attualità. Negli stessi anni compare come ospite fisso a Mattino Cinque, con Federica Panicucci, ma anche a Storie Vere, condotto da Eleonora Daniele. Nel 2015, invece, presenta una propria trasmissione, Insomnia, in onda su La 3 Tv, mentre su Rai 1 compare ogni domenica nella rubrica Ricomincio da me di Unomattina.





