Angela Figliè è stata la prima moglie del cantautore Zucchero. La loro storia d’amore è finita male come svelato in una vecchia intervista dallo stesso Forniciari

Il momento più difficile della vita privata di Zucchero Fornaciari è stato sicuramente quello della separazione dalla prima moglie, Angela Figliè. Il matrimonio sembrava andare a gonfie vele e promettere all’eternità, sopratutto dopo la nascita delle due figlie Alice e Irene, ma quando la maggiore aveva appena 6 anni Angela decise di abbandonare la famiglia. Erano gli anni ‘80 e il divorzio fu reso ancora più difficile da liti familiari molto pesanti dovute, pare, alla gelosia di lei.

Nel 2001 lo stesso Zucchero aveva svelato ai microfoni de Il Corriere: “Con Angela era la guerra. Per dispetto, siccome lei leggeva sempre Nietzsche, una notte di bevute con gli amici mi venne di getto “Nice che dice”. Quell’arrogante lì mi stava sulle scatole, oltretutto dicevano che aveva pure ispirato il nazismo. Anni dopo l’ avrei letto davvero, avrei capito molte cose. Con mia moglie, invece, la pace non si è mai raggiunta. Mi aveva lasciato per uno che diceva fosse meglio di me; non era vero. Se ne sarebbe accorta troppo tardi. E così, nell’ultimo album, dedico a lei “Shake”: “Ora che sei rimasta sola, scusa ma a me m’ importa una…””.

Zucchero e il divorzio dall’ex moglie Angela: “Ero vuoto, mi ero annullato”

“Nel 1993 iniziai i lavori che mi aiutarono a uscire dalla depressione: mi tenevano il cervello occupato” – ha raccontato Zucchero – “all’inizio ci venivo nei fine settimana e nelle vacanze con mio fratello e le mie figlie. Nel 1998 è nato Blue, il mio terzo figlio, e dal 2000 con la mia compagna Francesca Mozer ci siamo trasferiti qui per crescerlo a contatto con la natura”. Nonostante tutto dall’amore e dal matrimonio con Angela Figlié sono nate le due figlie Alice e Irene. Essere figli di Zucchero non è una cosa facile, anche se il padre ha sottolineato: “dovranno imparare a conviverci, a trovare una propria identità. Io non posso insegnargli come si fa, non sono figlio di una persona famosa, loro lo sono. So che a volte non è facile. Alla mia figlia più grande, Alice, gli si avvicinò uno, voleva una storia, diceva, ma dopo un po’ le dà un cd: ‘Lo fai ascoltare a tuo padre?’. Lei lo ha lasciato dopo una settimana”.

L’unico conforto per l’artista, in quel periodo, è stata la musica: “Contro la mia depressione il blues ha aiutato, mi ha salvato la vita dopo la separazione da mia moglie. È stata durissima… non uscivo di casa se non strettamente necessario, avevo attacchi di panico anche sul palco”. Grazie all’incontro con specialisti e medici Zucchero capì di soffrire di depressione, e iniziò a seguire un percorso di psicoterapia e ad assumere farmaci che lo aiutarono a superare la malattia.