Un nuovo e importantissimo inizio per il centauro veneto che ha lasciato Ducati e la vicina Borgo Panigale per abbracciare la causa di Kawasaki andando a mettere una toppa sull’addio della leggenda Jonathan Rea, a sua volta passato in Yamaha. Sarà una stagione molto importante per Axel Bassani: il ragazzo potrebbe consacrarsi in Superbike sulla moto verde e l’eccitazione, nelle sue parole, sembra essere palpabile. Cosa aspettarsi dall’italiano nel Mondiale 2024 della SBK?

Le dichiarazioni di Axel Bassani di Kawasaki: “Grande occasione, onorato di essere in questo team”

Ultima stagione? Molto bella e positiva – queste le parole di Axel Bassani che ha abbandonato Ducati per passare in Kawasaki in sostituzione di Jonathan Rea -. Non è stato facile scegliere di cambiare, perché ero in un ambiente che era come una famiglia e siamo cresciuti insieme da quando sono arrivato nel Mondiale Superbike. Però tutto ha un inizio e ha una fine, era ora di cambiare aria e cercare nuovi obiettivi. È un onore entrare nel team Kawasaki, uno dei più forti della SBK. Vedremo di fare meglio possibile. Non ripeteremo i risultati di Rea, ma speriamo di fare qualcosa di simile. Pista Cremona? Bello andare in una nuova pista in Italia, far conoscere un nuovo circuito. Mi piace, perché quando arrivi è tutto diverso e siamo tutti sullo stesso livello. Ci sono dei lavori da fare, penso che ci faranno trovare pronti e che ci divertiremoÈ un circuito piccolo, però penso che ci si possa divertire e sorpassare. l feeling con la Kawasaki è stato buono, ma la moto è completamente diversa dalla Ducati e abbiamo un po’ di lavoro da fare. Però abbiamo già capito su che aspetti lavorare e se siamo bravi in inverno ad analizzare bene i dati dei test potremmo fare un bel passo avantiUna differenza è che Ducati ha una base molto buona, va bene per tutti i piloti. Oggi Kawasaki non è così, al momento è una moto per Rea, perché ha vinto tanti titoli ed è la sua moto. Dobbiamo lavorare e migliorare affinché diventi una moto per tutti. Spero di essere subito competitivo, quindi tra i primi cinque-sei se possibile. Non punto essere subito sul podio, so che è difficile, però spero di avere una crescita durante la stagione e di chiudere con buoni risultati. Vincere una gara? Finora non ci sono riuscito perché non è facile. Il livello è altissimo, ci sono sempre tre top rider davanti e non è semplice infilarsi tra loro. Riuscire a vincere con Kawasaki sarebbe un grande orgoglio e significherebbe aver fatto un bel lavoro, sia io sia la squadra. Un sogno farcela, sarebbe speciale“.

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