Non posta foto su Instagram, non ha un profilo Facebook, su Twitter non ha mai messo piede, non concede interviste, è difficile scorgerla sulle pagine dei settimanali. L’unico modo per sapere qualcosa di Sabrina Knaflitz è chiederlo direttamente al marito, Alessandro Gassmann. E dato che lui è uno degli uomini più affascinanti e desiderati d’Italia – sì, anche oggi che ha compiuto 56 anni – lei è diventata, ovviamente, una delle donne più invidiate d’Italia. Ha fatto delle scelte, dal punto di vista professionale e – sicuramente – ne ha fatta una molto importante, per quanto casuale, dal punto di vista della sua vita privata.Una scelta compiuta nel 1993. «Una sera», racconta il marito, Alessandro Gassmann, «andai a teatro a vedere Gianmarco Tognazzi. Seduta accanto a me c’era la sua amica, Sabrina appunto. Dopo il teatro andammo a cena insieme a non ci separammo più». Quando parla della moglie, il figlio del grande Vittorio unisce la dolcezza alla sincerità, non nasconde i problemi e non ha paura di mostrare il suo lato romantico. «Ci siamo fidanzati nel 1993 e sposati nel 1998», ha raccontato a Domenica In. «La cosa incredibile è che continua a sopportarmi. Fu un matrimonio molto bello, in Toscana con 18 persone. Mi fa piacere ricordarlo perché c’era anche mio padre, che sarebbe morto due anni dopo. Era un matrimonio “riparatore” perché lei era incinta».
Alessandro Gassmann, chi è sua moglie

Il 7 giugno del 1998, Alessandro Gassmann è convolato a nozze con l’attrice Sabrina Knaflitz: fu una cerimonia tra pochi amici intimi e parenti e pochi mesi dopo sarebbe nato il figlio della coppia, Leo, oggi attore e cantante. Classe ’68, romana, il papà di Knaflitz ha origini austriache, mentre sua mamma è romana. Ha esordito nel mondo del cinema appena ventenne, nell’88, con la pellicola I picari diretto da Mario Monicelli, mentre nel ’91 approda in tv con la mini-serie Non siamo soli. Ma è il teatro il grande amore della Knaflitz: debutta nello spettacolo La lupa, di Verga, per poi proseguire una straordinaria carriera. Nel corso di un’intervista rilasciata a Interviste Romane, l’attrice ha parlato della sua passione per il teatro.
Ha raccontato: “Se ho una serata libera io vado a teatro, perché è un luogo molto simile ad una chiesa, dove tutto rimane fuori e dove si ascoltano le parole degli attori, dove si recita. L’ascolto per me, in questo momento, è fondamentale, perché non si ascolta più. Si tende solo a parlare di sé o di quello che si ha e di tante cose futili. Invece il teatro è un luogo che comunque ti costringe e ti porta all’ascolto”.
Alessandro Gassmann e Sabrina Knaflitz sono molto legati: i due raramente si concedono ai flash dei fotografi sui red carpet. Dello straordinario rapporto tra i due ha parlato il figlio della coppia, Leo: “Loro sono fantastici, si completano a vicenda, hanno un equilibrio bellissimo. Tra loro c’è un amore immenso, un grande rispetto. Io sogno un amore come quello dei miei genitori perché quando li vedo insieme sono felici”.
Sabrina Knaflitz ha recitato in film importanti
Sappiamo che è nata a Roma il 25 novembre 1968, da madre romana e padre piemontese di origini austriache (ecco spiegata l’origine del cognome), che parla tedesco, inglese e francese e che ha studiato Lettere all’Università.
Alla fine degli anni ’80 ha recitato in film diretti da registi importanti (I picari, di Mario Monicelli), nel decennio successivo ha fatto parte del cast di un film campione d’incassi (I laureati, di Leonardo Pieraccioni) e la sua ultima prova d’attrice – per il cinema – risale all’inizio del secolo (Tuttapposto, nel 2001). Si tiene a debita distanza dai social network, Sabrina. E anno dopo anno le sue apparizioni sul palcoscenico si sono diradate sempre di più.





