Nel magazine ufficiale dell’atletica italiana il direttore tecnico Antonio La Torre ha rilasciato una lunga intervista con cui ha toccato tanti temi diversi. A partire da quello dedicato alle varie competizioni internazionali in programma per quest’anno, soprattutto con l’Italia che dovrà anche organizzare gli Europei, che si terranno a Roma dal 7 al 12 giugno. Tra le altre cose però si è soffermato anche sulla passata stagione e sugli obiettivi raggiunti dagli atleti e dalle atlete della nazionale. Così, nel momento in cui gli viene chiesto il suo MVP risponde sicuro con il nome di Ayomide Folorunso. Una risposta che può risultare una sorpresa per molti, ma non per gli appassionati: l’azzurra è stata infatti l’atleta che si è migliorata di più nel corso dell’anno e che anche nel 2024 vuole recitare un ruolo da protagonista.

Antonio La Torre: “MVP del 2023? Ayo Folorunso”

Folorunso – Crediti foto: FIDAL COLOMBO/FIDAL

Queste dunque alcune delle parole del direttore tecnico La Torre: “Il mio MVP? Ayo Folorunso: la sua vera scalata al vertice internazionale è cominciata nei giorni per lei difficili di Tokyo quando, riserva delle 4×400, rimase in tribuna. Moralmente è stata una situazione dura da accettare: avrebbe potuto gettare la spugna. Invece, insieme al suo allenatore Maurizio Pratizzoli, da lì ha intrapreso un percorso lungo, da vera professionista, che in un paio d’anni ha portato i frutti sperati. Il sesto posto iridato, con tanto di proprio record italiano nuovamente migliorato in semifinale, ha un grande peso specifico. La sua carica, poi, è contagiosa: il suo esempio più che positivo. Sono certo che ai Giochi di Parigi si ripeterà”.

Chi mi aspetto in vetrina in ottica Giochi? Andrea Dallavalle su tutti: nel triplo non possiamo fare a meno di lui. È un talento purissimo, ma delicato. Se rimarrà lontano dagli infortuni, sarà una carta sicura da giocare. Poi ho fiducia in Elena Vallortigara: sa valutarsi come pochi altri, sa di cosa necessita. Non mi spaventa il fatto che Antonietta Di Martino, scelta come allenatrice trasferendosi a Formia, abbia un’esperienza relativa ed è al primo vero test importante come tecnico”.

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