L’idea dei dispositivi Meta Quest si basa su un intento principale molto chiaro: far sperimentare la realtà virtuale, e nel caso del Meta Quest 3 anche la realtà aumentata, al prezzo minore possibile. Offrendo inoltre la “libertà” di utilizzo più ampia possibile con un casco “standalone”: senza fili, e senza PC o console attaccate. Per riuscire in questa “quest” qualche compromesso era obbligatorio, sempre meno invadente man mano che la tecnologia consentiva di aumentare la potenza di calcolo lasciando inalterati peso, dimensioni e comodità.
Eppure, c’è chi non ha mai potuto digerire uno dei primi elementi a essere stato “sacrificato” nel nome dei tagli al costo e al peso: il supporto per la testa, l’head strap di stoffa in dotazione out of the box… e non gli/le si può dar torto. Regolarlo mentre si indossa il visore è scomodo, e la stabilità non è sempre delle migliori se non lo si stringe “un po’ troppo”. Per fortuna, l’azienda Kiwi Design progetta e commercializza da anni head strap rigidi molto, molto più confortevoli, ergonomici e di qualità indubbia. Tanto che alcuni dei loro prodotti, infine, sono persino stati riconosciuti e approvati da Meta. Noi ne abbiamo ricevuti due, gli ultimi messi in commercio per Meta Quest 3: il Comfort/Elite Strap for Quest 3, e il Battery Pack Comfort/Elite Strap. Se volete sapere cosa ne pensiamo… continuate a leggere!
KIWI design Head Strap Meta Quest 3 Recensione, Prezzo

Come di consueto per le recensioni hardware, iniziamo con il “tasto dolente”: quanto costa stare più comodi mentre ci si immerge nella realtà virtuale per giocare, o anche solo per guardare show e programmi su schermi da cinema simulati? In realtà, facendo un giro sul sito ufficiale di Kiwi Design vi accorgerete che non c’è affatto bisogno di svenarsi (tanto più che in questo periodo, fino a metà gennaio 2024, ci sono i saldi e la maggior parte dei prodotti per Meta Quest 2 e 3 è in sconto fino al 40%) anche se… sta a voi decidere se il gioco vale la candela.
Secondo noi, 39,99 Euro per un Elite Strap, e 69,99 Euro per un Battery Pack Elite Strap sono soldi ben spesi, sempre se le cinghie offerte da Meta non vi convincono. Lungi da noi dire che non sono una soluzione che funziona egregiamente, in ottica di offrire al cliente un risparmio sul costo del visore intero. Ma i materiali e la solidità degli strap Kiwi Design, l’attenzione ai dettagli e la morbidezza dei cuscinetti… sono un’altra cosa.
KIWI design Head Strap Meta Quest 3 Recensione, Unboxing
Siamo rimasti davvero sorpresi dall’attenzione riposta nell’esperienza di unboxing di entrambi gli head strap. Da subito i più attenti noteranno quanto siano simili le scatole della Kiwi Design a quelle di Meta. Entrambe le aziende hanno optato per una confezione rigida in cartoncino marrone, siglata con il logo della società inciso al centro del fronte, e sigillata da un involucro minimal tutto bianco con le informazioni tecniche dei prodotti e l’immagine (bella in grande) del contenuto. Già di per sé accattivante, questa scelta di continuità minimalista è un biglietto da visita di ottima qualità.
Aprendo il pacchetto, poi, l’essenzialità continua a regnare sovrana, con qualche differenza in termini di imballaggio fra lo strap Elite e il Battery Pack Elite. Tuttavia, sono giustificate dalle diverse necessità di sicurezza: il secondo ha infatti un alloggiamento in plastica estrusa che lo mantiene immobile (con le batterie al litio non si sa mai), e le istruzioni per il montaggio stampate direttamente all’interno della scatola (di nuovo, proprio come nella confezione del Meta Quest). L’Elite semplice, invece, ha “solo” una bustina di plastica riciclata bianca. Entrambi, comunque, sono davvero soddisfacenti da spacchettare, al punto che vien voglia di tenere le scatole per riporre i prodotti, qualora dovessimo smontarli.

KIWI design Head Strap Meta Quest 3 Recensione, Caratteristiche tecniche
E’ arrivato QUEL momento della recensione: l’elenco delle caratteristiche tecniche. In realtà, ci sono essenzialmente due sole informazioni di cui dobbiamo parlare: il peso, e la capienza della batteria nel Battery Pack Elite. Tuttavia, comprenderete che sono entrambe fondamentali per definire se vale la pena rinunciare alla soluzione nativa di Meta, che massimizza la leggerezza al costo della comodità, ma che è a “costo zero”, in quanto è inclusa nella confezione.
Dunque:
- L’Elite Comfort Head Strap di Kiwi Design pesa circa 400 grammi (e ovviamente non ha la batteria).
- Invece, il Battery Pack Elite Comfort Head Strap pesa circa 800 grammi e la capacità del pacchetto batteria è di 6400mAh.
Parleremo nel prossimo paragrafo di come il peso della batteria, che possiamo dedurre essere di 400 grammi dati i numeri sopra, infici o meno l’usabilità. Anche se entrambe le soluzioni sono di certo molto più pesanti del laccetto di base, che non pesa nemmeno 100 grammi… e c’è da sommare il peso del visore in sé, di circa 500 grammi. Comunque, per il momento, ci limitiamo a constatare che i dati sulla batteria forniti dal sito ufficiale Kiwi Design sono veritieri. Con il Battery Pack collegato, il tempo di utilizzo medio del nostro Meta Quest 3 è aumentato da 2-4 ore a quasi il doppio o più (dipende dalle app) del tempo. Bisognerà valutare sul lungo periodo se il decadimento della batteria Kiwi sarà o meno soddisfacente, ma per ora non ci si può davvero lamentare.
Pro tip. Se aveste con voi lo Strap con batteria e un telefono scarico, il cavo USB C in dotazione funziona con qualunque dispositivo. Ha infatti abbastanza carica per fornire fino a due riempimenti completi coni la maggior parte degli smartphone.

Materiali, comodità e dimensioni
La comodità dei prodotti Kiwi non si smentisce: è eccezionale. Non c’è proprio paragone fra l’avere in testa il Meta Quest 3 con il laccetto in dotazione, o con uno dei due Head Strap di Kiwi Design. I cuscinetti in memory foam sono eccezionalmente morbidi, e consentono un perfect fit con qualunque dimensione e forma del cranio. Non importa quanto a lungo giocherete, non sentirete mai alcun fastidio. Per di più, avrete il visore sempre perfettamente saldo e immobile pure muovendovi più di quanto dovreste, diciamo pure “muovendovi troppo”. I capelli lunghi, inoltre, non sono più un problema e non corrono più il rischio di incastrarsi tra le giunzioni, o tendersi catturati dall’elasticità delle cinture di stoffa.
Veniamo ora al peso, che non possiamo proprio dire sia del tutto ininfluente. Kiwi è aiutata dalla leggerezza incredibile del Quest 3 (che pesa appena 500 grammi). Tuttavia, i 500 o addirittura 800 grammi in più si sentono tutti. Incredibilmente, si avvertono come fastidiosi solo dopo le sessioni più lunghe, perché la distribuzione dei pesi sia nella versione comfort, che in quella con la batteria è perfetta. Il merito non è però solo dell’attento bilanciamento dei pesi. Le straordinarie e già citate imbottiture in morbido memory foam, infatti, sono altrettanto fondamentali per garantire l’ergonomia. Quella sul retro del visore, in particolare, è una soluzione infinite volte più comoda dello stretto laccetto elastico del Quest 3, ma anche il cuscinetto sulla fascia in alto è più che apprezzato.

Infine, proviamo odio e amore vanno in egual misura per la tecnologia cardine dello strap rigido, cioè la ruota posteriore che stringe o allarga la presa sulla testa, presa in prestito da altri visori come il fantastico PSVR 2 (di cui vi abbiamo già parlato in passato in questa recensione di Horizon Call of the Mountain, ricordate?). Il problema, perché per alcuni lo è, è presto detto: anche nella meno grossa versione Comfort, lo spessore aumentato dell’ingranaggio regolatore è ingombrante.
Se volete videogiocare al meglio, se avete un divano con lo schienale basso o se non usate mai il visore da sdraiati, allora andrete sul sicuro. Mai più sentirete il laccetto che si allenta all’improvviso durante l’azione, costringendovi a intervenire per stringerlo e spostandovi dalla posizione perfetta per l’inquadratura in VR. E se vi serve di uscire dal visore al volo, basta girare la rotella sul retro. Sfrutterete invece la rotazione di 50 gradi verso l’alto delle giunzioni, per avere gli occhi liberi senza togliere il casco. Il che aiuta anche per dissipare eventuali condense che si generano quando fa molto caldo, e spannare le lenti in un batter d’occhio facendo prendere loro aria un secondo.
Se, invece, magari giocate spesso seduti su poltrone con lo schienale e il poggiatesta, o se siete soliti sdraiarvi sul divano per guardare un film in modalità cinema sul visore, ci duole dirvi che al 99% nessuno dei due strap Kiwi Design fa per voi. Il laccetto di stoffa che già possedete è un alleato imbattibile e insostituibile per voi, dato che è completamente piatto. Anche chi ha problemi di spazio sulla scrivania potrebbe preferire la soluzione out of the box di Meta. Per quanto lo stringerete, quando monterete uno qualunque dei due strap Comfort il Meta Quest 3 guadagnerà in comodità di utilizzo per lunghe sessioni, stabilità sulla testa e durata della batteria (per la versione con power bank). Tuttavia, perderà quella straordinaria compattezza e portabilità che lo rendono il re indiscusso dei visori standalone.
KIWI DESIGN HEAD STRAP META QUEST 3 RECENSIONE
Entrambi gli Head Strap di Kiwi Design sono oggetti dall’elevato valore con eccellente rapporto alla qualità/prezzo. Dal packaging accattivante all’esperienza di montaggio e smontaggio degli strap sul visore Meta Quest 3 è un attimo. Le istruzioni sono semplici e tutto si incastra saldamente. I materiali sono eccellenti. Non si avverte la differenza al tatto con quelli del Quest 3, e la solidità generale di giunture ed elementi a scorrimento è soddisfacente e totale. I cuscini in memory foam poi, cingono senza stringere mai troppo e contribuiscono a una corretta distribuzione del peso per ergonomia.
L’unica vera pecca di entrambi, ma in particolare del Battery Pack Comfort Head Strap è proprio il peso importante, e le dimensioni un po’ generose. Se volete trasformare il Meta Quest in un dispositivo per la realtà virtuale “da PC”, con questi oggetti di Kiwi Design eliminerete ogni compromesso in merito alla comodità e alla presa del Quest 3. Semplicemente, avrete l’esperienza VR più comoda e solida possibile, punto e a capo. Parimenti, però, rinuncerete alla compattezza tanto duramente ricercata e infine ottenuta da Meta per i suoi visori standalone. Ovviamente, la coperta è corta: se copri la testa, si scoprono i piedi.
-ELITE COMFORT HEAD STRAP
+Materiali eccellenti
+Ergonomia al top
+Facile da montare, da indossare, e da smontare
+Più leggero del previsto
-La rotella posteriore e il suo meccanismo ingombrano
-Una volta montato il visore non è più compatto come prima
-BATTERY PACK HEAD STRAP
+(Tutto come l’Elita Strap)
+Aumenta la durata della batteria del doppio
-(Tutto come l’Elita Strap)
-Pesa un po’ troppo
-La batteria e l’ingranaggio della rotella sono molto ingombranti
VOTO: 8.5
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