Nello spazio di Metropolitan Today un evento eccezionale: Il 4 gennaio 1968 andava indotta, condotta da Corrado, la prima storica edizione radiofonica di “La Corrida- Dilettanti allo sbaraglio” che sarebbe poi diventata un piccolo cult televisivo antesignano dei moderni talent show.
ideato da Luciano Rispoli, Corrado e Riccardo Mantoni “La Corrida- Dilettanti allo sbaraglio” fece il suo debutto radiofonico il 4 gennaio 1968 per poi passare alla televisione nel 1986 mantenendo intatto il suo successo a differenza di altri programmi radiofonici passati poi al piccolo schermo. Questo format ha anticipato i moderni talent show fornendo l’occasione di esibirsi in balli, canzoni e performance fantasiose a perfetti sconosciuti che venivano giudicati con applausi e o fischi direttamente dal pubblico in studio. Importante per il successo del programma fu il talento di Corrado che ben aveva appreso le lezioni di Blasetti e Zavattini e i suoi intermezzi comici con il maestro Pregadio.
La Corrida, la prima storica edizione del 1968

La prima storica edizione di “La Corrida” venne trasmessa del secondo canale radiofonico della Rai dal 4 gennaio 1968 al 26 dicembre dello stesso anno dagli studi di Roma. Oltre a Corrado era presente lo stesso Riccardo Mantoni come regista e il maestro Roberto Pregadio come direttore d’orchestra. I concorrenti che si esibivano in studio erano 5 ed erano classificati in base al consenso degli applausi del pubblico che potevano anche essere ripetuti alla fine del programma se durante la puntata non fossero emersi già i vincitori. Di questi il primo classificato vinceva 200.000 lire in gettoni d’oro mentre il secondo un apparecchio radio o un giradischi. Infine fino al 7 luglio 1979 andarono in onda altre 9 edizioni radiofoniche del programma di cui l’ultima trasmessa dagli studi di Firenze.
Altre ricorrenze importanti
Il 4 gennaio 1493 Colombo partì dal Nuovo Mondo al termine del suo primo viaggio. In Inghilterra il Rump Parlament votò al termine della guerra civile inglese la condanna e la decapitazione di Carlo I D’Inghilterra il 4 gennaio 1649. La Gran Bretagna, la Francia e i Paesi bassi firmarono il 4 gennaio 1717 una triplice alleanza contro la Spagna. Nella storia delle armi, il 4 gennaio 1847, viene ricordato come il giorno in cui Samuel Colt vendette la sua prima omonima pistola al governo degli Stati Uniti.
Il 4 gennaio 1854 il capitano William McDonald scoprì le Isole Heard e McDonald al largo dell’Antartide. 9 anni dopo, il 4 gennaio 1863, ad Amburgo nasceva la chiesa neo-apostolica. A Londra, il 4 gennaio 1884, nasceva la Fabian Society costituita sugli ideali socialdemocratici proposti dal fabianesimo. Il 4 gennaio 1836 veniva pubblicata la prima Hit Parade di Billboard Magazine.
Il 4 gennaio 1947 la mafia assassinava il sindacalista Accursio Miraglia. 15 anni dopo, il 4 gennaio 1962, a New York entrò in funzione un treno senza manovratore. Jimi Hendrix danneggiò la sua camera d’albergo e venne arrestato a Stoccolma il 4 gennaio del 1968. Lo stesso giorno nasceva la città di Lamezia Terme dall’unione dei comuni di Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia Lamezia. Parliamo ora di due prima femminili. Il primo è il 4 gennaio 1972 quando Rose Heilbron diventò il primo giudice donna del Regno Unito. Il secondo è il 4 gennaio 2007 quando Nancy Pelosi diventò la prima donna ad essere eletta presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti d’America. Infine il 4 gennaio 2010 moriva Tsutomu Yamaguchi, l’unico che sopravvisse sia alla bomba atomica di Hiroshima che a quella di Nagasaki.
Nati e morti oggi
Ricordiamo il grande fisico e matematico Isaac Newton e il filosofo Gianni Vattimo. Oggi compie 63 anni il cantautore e frontman dei R.E.M. Michael Stipe.
Il gennaio 1960, a causa di un incidente d’auto, moriva il famoso scrittore francese e premio Nobel alla letteratura Albert Camus. Il 4 gennaio 1975 moriva a 72 anni a Roma, il famoso scrittore e autore di “Cristo si è fermato ad Eboli” Carlo Levi. Ricordiamo infine Pino Daniele che ci lasciava a causa di un infarto il 4 gennaio del 2015 a Roma.
Stefano Delle Cave
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