È uscita la classifica istat per le professioni. Aggiornata ogni dieci anni, monitora l’andamento del lavoro e la nascita delle nuove professioni. L’ultima risale al 2011, ed è quindi uscita quella del 2021. Pubblicati i dati che vedono in testa youtuber ed esperti ICT.

Classifica Istat professioni: cosa sappiamo

Il censimento riguarda le attività lavorative italiane, concludendo i lavori di aggiornamento partiti nel 2021. Tra le nuove professioni introdotte si possono trovare influencer, gli youtuber, i blogger e gli operatori di droni, soprattutto profili strettamente legati al progresso tecnologico. Ci sono anche il mediatore, il chinesiologo o il tecnologo alimentare, mestieri sui quali influiscono i recenti interventi normativi dedicati.

La classificazione delle professioni «è lo strumento che permette di ricondurre le diverse occupazioni presenti nel mercato del lavoro in specifici raggruppamenti, utili per comunicare, diffondere e integrare dati statistici sulle professioni, garantendo anche la comparabilità a livello internazionale», spiega ieri l’Istat. Un impianto che, generalmente, viene rinnovato con cadenza decennale. La revisione del 2021 segue, infatti, quella del 2011. Si tratta di una «revisione intermedia», perché realizzata prima di quella ventennale di cui si occupano le istituzioni internazionali. La prossima avverrà in seguito all’aggiornamento della Isco (International standard classification of occupations), previsto per il 2028, «a seguito del quale verranno accolte eventuali innovazioni metodologiche o cambiamenti strutturali più profondi», spiega sempre l’Istat.

I gruppi analizzati

Esistono dunque nove grandi gruppi previsti dalla classificazione. Si tratta di legislatori, imprenditori e alta dirigenza. Seguiti da professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione. Poi le professioni tecniche; professioni esecutive nel lavoro d’ufficio; professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi. Infine, artigiani, operai specializzati e agricoltori; conduttori di impianti, operai di macchinari fissi e mobili, conducenti di veicoli. Completano il quadro professioni non qualificate e forze armate.

Uno dei gruppi che ha subito le maggiori modifiche è quello delle professioni intellettuali. È stata aggiunta una macrocategoria, prima inesistente, ovvero quella dell’Information and communication technologies (Ict). Introdotte, poi, una serie di «figure informatiche», come i data scientist, data analist, security engineer, security architect, e lo specialista di blockchain.

Nel terzo gruppo, quello delle professioni tecniche, ci sono i profili legati al digitale: videomaker, youtuber, blogger, nfluencer e operatore di drone. Presenti poi nuovi profili che dipendono, sostanzialmente, da novità normative. Come, ad esempio, quello del chinesiologo, un mestiere su cui si è discusso fortemente per la recente riforma dello sport. Infine, quello del mediatore familiare, derivante dal pacchetto normativo della riforma Cartabia della giustizia.

Marianna Soru

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