Luigi Bevilacqua, in arte Maredè, è un giovane cantautore di origini marchigiane. Ha avviato la sua carriera lavorativa già all’età dei vent’anni con un altro progetto e sotto il nome di Rame ha vinto di versi premi tra cui: il Premio SIAEMiglior canzone” al Proscenium festival, e il Premio Radio Subasio, per “la canzone più radiofonica”. Conosce fin da subito l’arte del reinventarsi, rinascendo in una veste nuova dove cerca di tenere unite le sue origini marchigiane e la sua formazione romana. Il giovane cantautore infatti attualmente vive a Roma e collabora con Alessandro Forte, produttore di artisti come Aiello, Galeffi e Scrima. Maredè, il cui nome riprende un’antica filastrocca, è ripartito con il suo nuovo percorso con il primo brano Settembre, uscito il 22 settembre 2023. Venerdi 12 gennaio 2024 ha presentato il suo nuovo singolo: Polvere.

Maredè, il nuovo singolo Polvere: da dove nasce e da cosa prende ispirazione

Maredè presenta il suo nuovo singolo: Polvere

ph. Alan Francis G.

A mezzanotte di venerdì 12 gennaio è uscito il secondo singolo di Maredè: Polvere. Presentato in un piccolo e accogliente appartamento romano, tra le vie di San Lorenzo, Maredè ha atteso lo scoccare della mezzanotte in un ambiente accogliente e famigliare l’uscita del nuovo pezzo. Tra le mura tappezzate di frasi che preannunciavano il testo di una canzone d’amore da buttarsi alle spalle: “sulla mia pelle resta solo polvere”, il giovane artista si è esibito, accompagnato da Alessandro Forte al piano, in un commovente assolo. Cantando il nuovissimo brano e alcuni pezzi inediti. Ecco da cosa nasce il nuovo brano e da cosa prende ispirazione: “Polvere nasce dalla riflessione sulle relazioni umane. Sui muri che costruiamo con le persone nel tempo, magari per difenderci dal dolore, da sensazioni legate a quelle persone che ci hanno fatto soffrire. In qualche modo è una canzone che vuole parlare di distanza sia fisica sia temporale.

Nello specifico nasce da una mia esperienza personale, e dalla fine di una storia d’amore. Ma l’obiettivo è che questa canzone sia il più possibile universale e non rifletta solo la mia storia personale.Quando ho pensato di scrivere polvere, mi ha ispirato una frase di una canzone di Lucio Dalla: Domani che dice ‘ dove saremo io e te domani, ci annuseremo lontano come i cani‘ e quindi ho pensato che a volte costruiamo dei muri e questi man mano diventano dei templi, eppure basterebbe così poco per incontrarsi e rompere questi silenzi. Tutto il lavoro visivo nasce anche da questo: la casa impolverata dove la polvere rappresenta la metafora del tempo che si deposita su ricordi, e gli scatoloni del trasloco rappresentano il passaggio al futuro, un passaggio pieno di speranza.”

Settembre ed un possibile disco

Maredè ha accennato anche ad un possibile disco, che uscirà nel 2024 e al suo primo brano Settembre: ” Settembre è legata a Polvere perchè anche questa canzone parte dalla fine di una storia d’amore, però la canta in maniera molto più ironica e allegra. Vuole un po’ un voler esorcizzare una sofferenza, a differenza del brano uscito oggi. Si potrebbe dire che con polvere sono due facce della stessa medaglia: da un lato c’è la fine di una storia d’amore vissuta in maniera un po’ drammatica e cupa (come in quella di polvere) e da un lato c’è la spensieratezza paradossale di volersi ricostruire dopo la fine nella maniera più leggera possibile.

Settembre in più rappresenta l’inizio del mio nuovo progetto, con un sound più nuovo elettro pop, un nuovo produttore, Alessandro Forte, e un nuovo team. Mentre per il nuovo disco, entrambi i brani finiranno in un EP. E sarà sicuramente il primo punto d’arrivo di un percorso, è un cammino che procede per singoli. Siamo partiti da settembre, ora polvere, adesso ne usciranno tanti altri. L’obiettivo è di arrivare alla fine dell’anno con questo nuovo album.” Non resta quindi che ascoltare il nuovo brano, disponibile oggi su Spotify.

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Marta Francesca Esposito