Immaginiamo la scena: campionati italiani indoor assoluti che per molti sono l’ultima tappa intermedia che li separa da Glasgow, in termini di grandi risultati. L’atmosfera è elettrica perché nelle scorse settimane vi è stato un susseguirsi di record italiani e prestazioni stratosferiche, però resta quel piccolo sentimento negativo che dice: ‘ma si in fondo ci siamo goduti questo inizio di stagione, figurati se si continua così’. Poi le gare partono e si entra nella storia. Quella vocina scompare e ci si gode il momento. Ancora record italiano sui 60 ostacoli con uno straripante Lorenzo Simonelli. Elisa Molinarolo continua il suo testa a testa a distanza con Roberta Bruni e si riprende il record nel salto con l’asta, ma la storia stavolta la fa Mattia Furlani, che non è più un prospetto per il futuro, bensì una solida realtà per questo presente ricco di emozioni.
Mattia Furlani attualmente è la stella Azzurra più luminosa

Gara di salto in lungo con un favorito anche in modo abbastanza netto. Basta vedere le misure di accredito per capire che non ci sarà storia, ma si sa le gare non si decidono a priori e ci sono tutta una serie di fattori da tenere in conto quando si scende in pedana. Tuttavia, Mattia Furlani non solo rispetta le attese, ma fa pure di meglio realizzando qualcosa di veramente incredibile. Primo salto, rincorsa perfetta, stacco buono e un clamoroso 8,31m: è il nuovo record italiano indoor assoluto, per lui che è ancora U20. Prima di lui solo Howe aveva fatto di meglio con il suo 8,30 nell’ormai lontano 2007. Insomma, il titolo è già sicuro, lo standard per Parigi anche ma la gara è appena iniziata. Anche per il secondo salto il volo c’è, ma è un po’ più breve e si ferma a 8,24. La terza misura mostra un piccolo calo, ma si ferma comunque ad una distanza siderale rispetto agli avversari con il suo 8,03 (si pensi che il secondo posto è andato a Paz Soto con la misura di 7,65, tra l’altro suo nuovo personale). La storia però si riscrive al quarto salto. Questo ragazzo letteralmente vola verso una distanza mai coperta da un U20 a livello mondiale, la misurazione poi dice 8,34. Nuovo record italiano indoor e soprattutto nuovo record mondiale indoor U20. E’ un peccato che la World Athletics abbia accorpato record indoor e outdoor, ma la prestazione resta.
Queste poi le sue parole ai microfoni della FIDAL: “Qualcosa di impressionante, una giornata da ricordare. Voglio solo ringraziare chiunque mi abbia supportato in questo percorso. Siamo all’inizio dell’anno e dobbiamo restare concentrati senza rischiare quanto accaduto all’ultimo salto oggi. Un messaggio di Andrew? Non lo so, non ho ancora preso il telefono. Ma avrà la testa da un’altra parte, è nata la piccola Anna e gli faccio ancora tanti auguri, spero di vederla presto insieme a lui, anche in pedana. Glasgow? Sì, con queste misure ci si diverte. Bisogna portarle al posto giusto al momento giusto, lavorando su questa strada. Siamo in carreggiata, posso competere con chiunque. La mia esultanza in stile Spiderman? Mi sento un po’ Miles Morales (uno dei personaggi Marvel che assume l’identità dell’uomo ragno, ndr), me lo dicono in tanti, soprattutto gli amici: in automatico è rimasta questa cosa, è molto divertente” Poi Howe l’ha sentito eccome e gli ha mandato un bel messaggio di complimenti. Intanto Furlani è ufficialmente nella storia dell’atletica.
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