Alessandro Gaetano, lo zio Rino Gaetano, scomparso nel 1981 a seguito di un incidente automobilistico ha lasciato un’impronta indelebile nella musica italiana che il nipote porta avanti con la Rino Gaetano Band.

Alessandro Gaetano, la polemica sulla musica dello zio Rino

Alessandro Gaetano

Oggi l’artista sarà ospite de La Volta Buona, in onda a partire dalle 14 su Raiuno. Nato a Roma nel 1972 dalla sorella del compianto Rino, Anna è il fondatore della Rino Gaetano Band, che celebra in giro per il paese insieme a Marco Rovinelli, Alberto Lombardi e Fabio Fraschini, la musica dell’artista prematuramente scomparso 42 anni fa. Alessandro ha due fratelli e riguardo l’infanzia ha ricordato il celebre zio ospite ad Oggi è un altro giorno: “Lui ci aveva regalato un mangianastri e usava fare i regali a tutti e tre i nipoti per non far rimanere male uno degli altri. A casa cantava sempre, poi gli piaceva fare foto, creava delle particolari scenografie e ci faceva foto. Era molto creativo anche in quello”.

Il nipote della voce di Nuntereggaepiù è stato al centro di una polemica a seguito dell’uso del brano A Mano A Mano durante la vittoria del partito Fratelli D’Italia delle ultime elezioni che hanno portato Giorgia Meloni a ricoprire il ruolo di Presidente Del Consiglio. Sulle pagine de La Repubblica Alessandro Gaetano aveva dichiarato: “La famiglia Gaetano si dissocia da qualsiasi utilizzo ed abuso della persona di Rino e delle attività svolte a suo nome, nell’ambito del Rino Gaetano Day, che sia destinato a fini politici propagandistici. Non se ne può più. Anna, la sorella di Rino ed io abbiamo detto centinaia di volte che non gradiamo questo tipo di iniziative: Rino è di tutti, e la politica non deve appropriarsene. on è una questione di destra e sinistra. È un problema di uso strumentale dell’amore che la gente ha per questo straordinario artistaAvremmo detto lo stesso se ad appropriarsene fosse stata la sinistra. E questo nonostante Rino fosse di sinistra, iscritto al partito. A lui, in fin dei conti, la cosa che interessava era che dalla politica venisse fuori qualcosa di buono per il popolo. E questo con i politici di oggi non succede, quindi sarebbe carino che la smettessero di usare le sue canzoni

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