Dario Vergassola è legato alla moglie, donna della quale non si conosce il nome che l’ha reso padre di Caterina e Filippo.
Il comico sarà ospite oggi de La Volta Buona, in onda dalle 14:00 dove si racconterà tra carriera e vita privata alla conduttrice del talk, Caterina Balivo. Nella carriera trentennale dell’artista spezzino gli esordi risalgono ai primi anni Novanta quando vince il Festival di San Scemo con il brano Mario (Marta) al quale segue la pubblicazione dell’album Manovale Gentiluomo. Successivamente il tour con Stefano Nosei, Bimbi Belli, per poi approdare alla conduzione su Raidue con In Kantina. Lo vediamo nella serie tv Dio Vede E Provvede con Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti e Angelo Infanti. A metà degli anni Novanta partecipa spesso al Maurizio Costanzo Show e Facciamo Cabaret.
Dario Vergassola, l’aneddoto sulla moglie

Avvia un importante sodalizio professionale con Serena Dandini partecipando alle trasmissioni Comici e Parla Con Me dove cura le interviste agli ospiti realizzate nel suo stile irriverente che ha lanciato il tormentone “Me la darebbe’”. Lo vediamo a Quelli Che Il Calcio dove segue la sua squadra del cuore, la Sampdoria e poi a Mai Dire Gol. Dal 2014 al 2016 è nel programma Alle Falde Del Kilimangiaro: recentemente lo abbiamo visto in Cartabianca, Pechino Express in coppia con la figlia e Celebrity Chef. Vergassola è sposato con una donna della quale non conosciamo il nome insieme alla quale conduce una vita lontana dal mondo dello spettacolo. In un’intervista sulle pagine de Il Fatto Quotidiano aveva rivelato n aneddoto sulla compagnia di vita:
“Donna di una serietà imbarazzante, a me e ai figli incute timore ancora adesso. La mia prima sera in televisione, ospite di Maurizio Costanzo, l’ho poi chiamata per capire se le ero piaciuto: ‘Mi dispiace, va in onda troppo tardi, mi sono addormentata”. Dal matrimonio sono arrivati Caterina e Filippo. La primogenita ha reso nonno il celebre comico che in occasione della nascita della nipotina dichiarava: “Mi sentivo come un barattolo di pittura verde, e parlo della tintura per le persiane, oramai giunto alla fine, quando restano solo due dita di vernice e non sai se tenerlo o buttarlo. Poi è nata mia nipote ed è stata come l’acqua ragia, ha diluito tutto, ha fluidificato l’ultima parte della vita: i nipoti sono un’imbarazzante anestesia alla morte”.
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