Primo giorno di primavera a Torino, in tutti i sensi, perché a portare una ventata d’aria fresca, qui nella città che l’ha adottata per tanti anni dopo essere  emigrata  con la madre dalla sua amata Palagonia in Sicilia,è arrivata Levante che approda  al Teatro Alfieri per la seconda data del suo nuovo tour nei teatri. 

Il tour appena iniziato, che la vedrà impegnata in lungo e in largo per tutta l’Italia, prevede un totale di 23 date compreso il recupero di Firenze, data rinviata per il  lutto dovuto alla morte di Giuseppe Amabile (un tecnico del suono che faceva parte dello staff della cantante e che e’ mancato improvvisamente là notte del 18 marzo). A lui, che era davvero una persona amabile, sottolinea la cantante, è stata dedicata ‘Abbi Cura di te’ in versione chitarra e voce cantata sul ciglio del palco al centro del teatro senza amplificazione alcuna. E’ il momento più intenso e più alto di tutto lo show ed arriva dopo appena sei pezzi che si sono susseguiti dall’inizio dello spettacolo in maniera veloce, senza fronzoli, senza introduzioni particolari e forse anche un pò sottotono.

Levante, la prima data al Teatro Alfieri di Torino

Levante live Teatro Alfieri Torino - Ph © Vincenzo Nicolello

Sottotono perchè lo spettacolo iniziato poco dopo le 21:00 si apre con Leggera ricalcando la scaletta già eseguita alla data zero di Isernia del 10 marzo ma, Levante, è evidente a tutti, non è Leggera. Claudia è perfetta nell’esecuzione di questi primi pezzi e intensa come sempre ma è palpabile dagli spettatori un velo di tristezza che sembra proseguire proprio fino all’esecuzione di Abbi cura di te che fa da spartiacque. E’ Levante stessa a dire che “Da questo concerto in poi sarà tutto diverso, che ci sarà per sempre qualcosa in più ma anche qualcosa in meno (riferendosi all’amico appena mancato” in ogni suo prossimo spettacolo.

E’ anche visibilmente emozionata e grata di essere nella città che ha visto nascere proprio 10 anni fa la sua carriera. Ricorda come lavorando in un locale di Piazza Vittorio proprio a Torino è riuscita ad autoprodursi il suo primo Album “Manuale Distruzione” con appena 2500 € (inclusi i panini per tutti per le pause pranzo! ricorda ridendo). E quando il pubblico urla “Grazie!” la cantante risponde “Ma Grazie a voi! Se penso che da ragazzina nella mia cameretta a Palagonia scrivendo canzoni sognavo di essere dove sono adesso e ora è realtà…. è solo grazie a voi che capite quello che faccio!”

Il concerto continua con brani estratti sia dalla sua ultima “Opera Futura” che dalla sua intera discografia e il ritmo incalza sempre di più fino a coinvolgere platea e galleria con gli ultimi pezzi, grandi successi del calibro di ‘Andrà tutto bene’, ‘Non me ne frega niente’ e ‘Vertigine ‘(Il merito va anche alla Band cui spesso viene lasciato largo spazio). Alfonso, ovviamente, è cantata a squarciagola da tutto il pubblico che continua poi a cantare sulle note di Tikibombom. L’anima più rock e ritmica di queste ultime canzoni lascia però spazio a una più intima e commovente Mi manchi, brano con cui Levante chiude la prima delle due date previste all’Alfieri della sua ormai ex-città.

Marco Montebello

Immagini di © Vincenzo Nicolello

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