Il giovane cast della Compagnia della Rancia anima con Grease il palco del Teatro Brancaccio. Il tour iniziato il 26 Gennaio al Teatro Vaccaj di Tolentino, in provincia di Macerata, si concluderà a Genova l’11 Maggio, al Politeama Genovese. Dal 3 al 7 Aprile, il musical degli studenti della Rydell High School, con la regia di Saverio Marconi e la ragia associata di Mauro Simone, porta l’iconicità pop nella città di Roma. Il Metropolitan Magazine era presente alla prima romana e vi dà un consiglio: non perdevi lo spettacolo!

Grease in scena al Teatro Brancaccio

Grease, il musical di Jim Jacobs e Warren Casey, debuttato a Broadway nel 1971 e portato sui grandi schermi da John Travolta ed Olivia Newton John nel 1978, trova, con l’adattamento della Compagnia della Rancia, una nuova luce. Quella portata in scena è una storia di festa, amicizia e primi amori che emoziona i cuori del pubblico. Questa nostalgia vibrante diventa il centro delle dinamiche delle Pink Ladies e dei T-Birds.

A ricreare quell’emozione sul palco c’è un gruppo di talentuosi artisti che parlano perfettamente i linguaggi della danza, canto e della recitazione creando un’intensa armonia. La voce penetrante di Eleonora Buccarini, nel ruolo di Sandy, la versatilità del Danny Zuko di Tommaso Pieropan e la bravura dell’intero cast, sono solo alcune delle cose che alimentano la magia dello spettacolo. La scenografia di Gabriele Moreschi, i costumi di Chiara Donato, il disegno fonico di Enrico Porcelli, insieme alle complicate e dinamiche coreografie di Gillian Bruce e molto altro, creano uno spettacolo che incanta il pubblico.

Grease: dagli anni ’50 al 2024

La bellezza del musical sta nella capacità della regia e del team creativo di portare in scena un classico adattandolo allo stile di oggi. Grease vive e si rinnova. Ci troviamo davanti ad un’opera controversa sin dalla sua origine. I ragazzi protagonisti sono costretti all’interno di stereotipi di genere in un ambiente, un liceo americano degli anni ’50, che non stimola il progresso. Il musical traduce questa volontà di trasgressione, in risposta ad una chiusura contestuale, nei canoni degli anni moderni. Al fine di modernizzare gli originari taboo, i ragazzi di questa Rydell dicono apertamente parolacce e si baciano appassionatamente davanti a tutti.

Inoltre, questa trasgressione 2.0, si ritrova anche negli arrangiamenti di Gianluca Sticotti e Riccardo di Paola. Alle liriche italiane di Franco Travaglio e Michele Renzullo, viene aggiunta un’anima ancora più rock and roll. Ci troviamo davanti a delle scelte musicali che omaggiano l’evoluzione, anche contemporanea, del genere. Il Teen Angel del magnetico Amerigo Vitiello, diventa, con una scelta artistica che potrebbe convincere o meno il pubblico, un idolo moderno. Con capelli lunghi ed addominali, trasforma il palco nel suo personale Live Aid rivolgendosi al pubblico come Freddie Mercury nel 1985. In aggiunta, non abbiamo potuto fare a meno di rivedere, nell’interpretazione delle Pink Ladies, un po’ di quelle Mean Girls degli anni 2000. In particolare, eccellente è stata, in questo senso, l’interpretazione di Federica Laganà, Marty, che ha mostrato il perfetto connubio tra l’aura del personaggio originale e quella di una ragazza di vent’anni del centro di Milano.

Aria di festa

La comicità è un altro elemento di novità della Compagnia della Rancia. Il perfetto comedic timing di Tommaso Pieropan e la naturalezza di Khomolchanok De Pace, nel ruolo di Jan, portano sul palco un ulteriore strato di leggerezza. Questo è accompagnato, inoltre, da uno spirito di italianità: il Sonny di Giuseppe Brancato parla con un forte accento e Danny Zuko, per impressionare Sandy, dice di aver vinto una competizione di hully gully. I colori brillanti evidenziano le note di ilarità ma creano anche, attraverso l’utilizzo di blu intensi, atmosfere più intime. L’ambiente si tinge di blu, grazie al disegno di luci di Valerio Tiberi, quando i due protagonisti intonano le note di Sere d’estate, sottolineando la sincerità del sentimento.

Il pubblico non viene solo fatto divertire ma viene anche interpellato in maniera diretta. Saverio Marconi sottolinea l’importanza del coinvolgimento dell’audience a teatro ed il suo musical riesce nell’intento. Amerigo Vitiello, sia come Vince Fontaine che come Teen Angel, parla agli spettatori e li trasforma, prima, in ascoltatori della sua radio e poi in ballerini.

Il trionfo del talento

Un fattore vincente nell’adattamento di Grease della compagnia è lo spazio lasciato al talento: gli artisti hanno la possibilità di brillare. Assoli e duetti permettono ai ragazzi del cast di mostrare le proprie straordinarie capacità, ogni singolo personaggio ha il suo momento sotto ai riflettori. Grazie a questa decisione creativa traspare il carisma di Valerio Angeli, nei panni del braccio destro di Zuko, Kenickie, e la potenza interpretativa di Arianna Bertelli che interpreta una Rizzo che non scompare mai, neanche quando si trova ai lati della scena. Tra i personaggi secondari, brilla sicuramente il Doody di Riccardo Rossini che mette in mostra la sua star quality nella performance imperdibile di Magiche note.

L’iconicità di Grease con un tocco di brio contemporaneo: ecco ciò che regala il talento della Compagnia della Rancia. Andate sul sito ufficiale per informarvi sulle prossime date e non perdete la possibilità di scatenarvi con l’hand jive!

Francesca Cramerotti

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