Anche Iran intima Israele riguardo la Palestina. Il genocidio è al suo 194 esimo giorno.

La guerra in Medioriente con il genocidio di Israele in Palestina è al giorno 194. L’impunità occidentale sembra continuare, ma non quella delle altre zone del mondo.

Iran intima Israele sulla Palestina:

L’Iran dichiara un avvertimento molto chiaro a Israele.

il portavoce della commissione Sicurezza nazionale in Parlamento Abolfazl Amouei:

“I sionisti farebbero meglio a comportarsi razionalmente, perché se dovessero intraprendere un’azione militare contro Teheran, siamo pronti a usare un’arma mai utilizzata prima”

Putin telefona al presidente iraniano Raisi:

“Teheran e Tel Aviv esercitino la moderazione per evitare l’escalation”.

Dicono le fonti. Resta alta quindi la tensione fra Stato ebraico e Iran dopo l’attacco con centinaia di droni e missili da crociera lanciato nella notte tra sabato e domenica e neutralizzato da Iron Dome e jet alleati

Israele specifica che dalla sua risposta all’Iran non ci saranno pericoli per i Paesi arabi. Ma il presidente iraniano Raisi avverte:

“Qualsiasi ulteriore ritorsione di Israele riceverà una risposta orribile, diffusa e dolorosa”

E in italia? Tajani si dice pronto a un eventuale intervento militare per la pace ma solo se nascesse uno Stato Palestinese. Gli Usa impongono nuove sanzioni contro Teheran.

Iran: useremo un’arma mai usata se Israele continua in Palestina

La situazione si sta allargando, come scriviamo da settimane.

il portavoce della Commissione per la sicurezza nazionale del Parlamento Abolfazl Amouei:

“I sionisti farebbero meglio a comportarsi razionalmente, perché se dovessero intraprendere un’azione militare contro Teheran in risposta all’attacco dell’Iran contro Israele, siamo pronti a usare un’arma che non abbiamo mai usato prima”:

Abolfazl Amouei continua poi dicendo che

lo ha dichiarato “Abbiamo piani per tutti gli scenari e agiremo con coraggio. Il nostro messaggio è la pace e allo stesso tempo la Abolfazl Amouei:ha aggiunto, citato dall’Irna.

(citato dall’Irna)

Anche la Giordania chiede a Israele di fermarsi:

Le parole del ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi:

“L’Iran ha risposto all’ attacco all’ambasciata a Damasco. Adesso Netanyahu non alimenti l’escalation rispondendo, e non usi questa situazione per deviare la prospettiva da quello che sta succedendo nella Strisca di Gaza”

Lo ha detto parlando a Berlino in conferenza stampa con Annalena Baerbock. Safedi ha anche sostenuto altro:

Il ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi:

“ci sono molti elementi estremisti nel governo di Netanyahu che devono essere fermati (…) L’escalation in corso è molto pericolosa per tutti noi(…) noi non accetteremo che si renda la Giordania un ulteriore terreno di guerra”.

Continuano le sue dichiarazioni (fonte: ANSA) oggi a Berlin, : “Noi siamo per la pace e l’escalation attuale è molto pericolosa per tutti noi”, ha aggiunto sottolineando di mandare “un messaggio molto chiaro sia all’Iran che a Israele”.

Maria Paola Pizzonia, Autore presso Metropolitan Magazine