Mara Maionchi, che rivedremo alla conduzione della “versione italiana” dell’Eurovision Song Contest 2024, è sposata dal 1976 con il marito, produttore discografico e paroliere, Alberto Salerno. Qualche tempo fa lei scoprì che lui l’aveva tradita, tramite una ricevuta d’albergo trovata nei suoi pantaloni. Lei un po’, però, lo “difende”: “Devo ammettere che in parte è stata anche colpa mia se ha cercato qualcosa fuori: sessualmente sono un po’ modesta, non sono proprio portata per le luci rosse. Ho sempre l’abat-jour”.

Alberto Salerno e Mara Maionchi si sono sposati nel 1976 e dal loro matrimonio sono nate due figlie, Giulia e Camilla, che li hanno anche resi nonni di tre splendidi nipoti.

“Ci vuole pazienza, ragionevolezza e consapevolezza […] Il momento più difficile è quando se ne vanno i figli, quando si resta soli, ma ce l’abbiamo fatta; io lavoro tutto il giorno, lui è un nullafacente felice” aveva confessato ironicamente. Il loro amore ha saputo resistere ad ogni difficoltà e ad ogni ostacolo, anche al tradimento che la produttrice subì dal marito, e che alla fine gli perdonò.

Chi è Alberto Salerno, vita e carriera del marito di Mara Maionchi

Pilastro della musica italiana, Alberto Salerno è un paroliere e autore di canzoni di successo, oltre ad essere il marito della vulcanica Mara Maionchi. Classe 1949, Salerno ha sempre avuto la musica nel sangue. Suo padre infatti era Nisa (nome d’arte di Nicola Salerno), autore che negli anni Cinquanta ha realizzato i testi di alcune celebri canzoni come Un ragazzo di strada, Non ho l’età e Tu vuó fa l’americano.

Quando aveva solamente 18 anni, Salerno ha scritto Avevo un cuore per Mino Reitano e da subito il brano si è trasformato in un grande successo. Da quel momento la sua carriera non si è più fermata e, in seguito, ha scritto alcune fra le canzoni più amate e cantate nella storia della musica italiana. Non solo Io vagabondo dei Nomadi, Bella da morire degli Homo Sapiens e Terra promessa di Eros Ramazzotti, ma anche Lei verrà di Mango, Io nascerò di Loretta Goggi e Donne di Zucchero.

Fondamentale, poi, è stato l’incontro con Mara Maionchi, alla quale è legato dal 1976 e che ha rappresentato una svolta fondamentale nella sua vita. I due, infatti, hanno prodotto alcuni celebri album di Tiziano Ferro (come Rosso Relativo 111) e hanno deciso di fondare una casa discografica, Non ho l’età, con cui hanno scoperto moltissimi talenti. Non solo, insieme i coniugi hanno anche scritto un libro: Il primo anno va male, tutti gli altri sempre peggio, in cui raccontano il loro rapporto.