Vent’anni fa, le sorelle Iezzi hanno condiviso lo stesso uomo. La relazione è durata circa 4 mesi e tutti i diretti interessati erano a conoscenza l’uno dell’altro. «Quella cosa lì adesso sarebbe impossibile da vivere – ha detto Chiara, – siamo grandi, siamo altre persone». All’inizio non è stata semplice: «Scoprirlo è stato uno choc ma dopo qualche incomprensione ci siamo spiegate», aveva raccontato in una precedente intervista.

È successo nel 2007, quando per qualche mese si sono trovate a vivere una relazione con una persona che, come si suol dire, teneva il piede in due scarpe. “Quella cosa lì adesso sarebbe impossibile da vivere, siamo grandi, siamo altre persone” spiega Chiara Iezzi intervistata da Il Messaggero, che puntualizza come le due cantanti sapessero “più o meno l’una dell’altra”.

Oggi la metà bionda del duo pop più famoso d’Italia sostiene di non avere legami, ma di non rinunciare per questo ai piaceri di Afrodite: “Ogni tanto un po’ mi diverto con il sesso”. Alle spalle ha un matrimonio, finito, con l’ebreo ortodosso Mehir Cohen sposato nel 2014 a Cipro. Di lui la popstar si limita a dire: “Siamo rimasti amici, abbiamo anche lavorato insieme. Solo che lui nelle interviste non vuole essere mai nominato”.

«Abbiamo una percezione diversa di quello che è successo», spiega Chiara Iezzi, raccontando come la scelta di porre fine al duo sia stata faticosa anche per lei. «Come Paola sono soprattutto una gran lavoratrice e quando ho preso la decisione di fermarci è stato molto doloroso anche per me. Io ci pensavo da anni, perché le cose non andavano bene, ma visto che faccio fatica ad affrontare i conflitti perché temo le reazioni delle persone, non sapevo come dirglielo. Solo che non si poteva più andare avanti».

Dopo una lunga pausa durata 10 anni le sorelle Iezzi sono tornate in pista e anche per quest’anno hanno sfornato il tradizionale pezzo estivo, Festa totale, che però fatica a imporsi tra tanta concorrenza: “Adesso io e lei collaboriamo solo quando ci va, la musica deve farci divertire senza ansie” chiosa Chiara, “La qualità della vita, dopo i quaranta, è importante”.