Stefano Tacconi e la moglie Laura Speranza hanno parlato spesso del difficile periodo che hanno vissuto quando l’ex portiere è stato colpito nel 2022 da un’emorragia cerebrale. “Era il mio compleanno, doveva essere un giorno di festa, invece una telefonata ha cambiato tutto”, ricorda Laura Speranza. “Stefano era ad Asti con nostro figlio Andrea. Alle 14 mi arriva una telefonata da un telefono fisso di Asti, pensavo fosse lui, invece era una dottoressa che mi annunciava che Stefano aveva avuto un aneurisma cerebrale, che era gravissimo. Ho ancora il timbro della sua voce in testa”. Da quel momento per Stefano Tacconi e la sua famiglia è iniziato un incubo: “Il primo mese è stato terribile perché i medici ci avevano detto che poteva migliorare, ma poteva anche peggiorare”. Insieme hanno vissuto anche il periodo post operatorio: “È stato difficile, Stefano aveva le allucinazioni. Vedeva ragni, serpenti, cavalli fuori dalla finestra, acqua scendere dal soffitto”. Stefano Tacconi spiega: “Purtroppo quando viene toccato il cervello è dura. Mi arrabbiavo con Laura perché lei non vedeva le cose che vedevo io”.
Stefano Tacconi e Laura Speranza sono felicemente innamorati da più di 30 anni e ci sono sempre stati l’uno per l’altra. In particolare nell’ultimo periodo della vita del campione colpito da un’ischemia cerebrale il 23 aprile 2022. Proprio la moglie a Pomeriggio 5 ha ricordato quel terribile momento: «io lo aspettavo a casa perché era il giorno del mio compleanno, ma lui non è tornato e mi ha chiamato l’ospedale di Asti. La sera prima è andato a un evento con nostro figlio Andrea. La mattina dopo Stefano aveva un forte mal di testa e ha preso un analgesico. Poi è caduto a terra». A salvare la vita di Stefano è stato il figlio Andrea che ha raccontato: «a mezzogiorno avevamo appuntamento ad Asti in fiera e mi ha chiesto di andarci. Nemmeno si è alzato dalla macchina ed è svenuto. Fortunatamente l’abbiamo preso al volo, altrimenti avrebbe potuto sbattere la testa. L’ho steso a pancia in su ed ha avuto le convulsioni. Ho pensato subito al cervello, mi sono accorto respirasse male e di istinto l’ho girato sul fianco. Ha rimesso ed ha cominciato a respirare meglio. In cinque minuti è arrivata l’ambulanza. L’hanno portato subito via».
Insieme da trent’anni e sposati dal 2011, dopo l’emorragia cerebrale, Laura ha chiesto a Stefano di sposarla di nuovo: “Gli ho chiesto la mano a San Giovanni Rotondo”.





