Il maestro del genere fantascientifico, Steven Spielberg, racconta in un’intervista alla CBS, com’è nata la storia di Disclosure Day. Il film già campione di incassi in pochi giorni è stato scritto, come dice il regista “grazie a Steve Jobs”. Le note di un iPad, 50-60 pagine, due mesi, per generare uno dei migliori thriller sci-fi di quest’era.

Lo scrigno nelle ‘sezioni note’

L’ho scritta nell’estate del 2023. Mi sono seduto e ci ho lavorato per due mesi. Ho scritto una storia di 50-60 pagine, a interlinea singola“, ha dichiarato Spielberg in un’intervista alla CBS. Tuttavia, quando il conduttore gli ha chiesto dove l’avesse effettivamente scritta, Spielberg ha risposto: “Sul mio iPad. Ce l’hanno tutti oggigiorno, no? C’è un app per la sezione delle note. L’ho scritta lì, tutta la storia“.

Spielberg ha poi approfondito il suo processo creativo, aggiungendo: “Poi l’ho stampata, la leggevo e tornavo a usare il mio iPad“. Il regista ha scherzato, concludendo: “Grazie, Steve Jobs“. Tuttavia, immaginiamo che sia stato utilizzato un software più appropriato per creare la sceneggiatura vera e propria, dopo che Spielberg ha scritto la storia generale: come noto, il copione di Disclosure Day è stato firmato dal suo collaboratore di lunga data David Koepp. I due hanno già lavorato insieme in Jurassic Park, Il mondo perduto – Jurassic Park, Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo e La guerra dei mondi, l’ultimo film sugli alieni di Spielberg, prima di Disclosure Day.

È sempre interessante scoprire le abitudini dei grandi registi del nostro tempo coni dispositivi elettronici di uso quotidiano: se da una parte uno come Christoper Nolan ha raccontare di non avere né social né telefono, dall’altra il quasi 80enne Steven Spielberg è molto più al passo coi tempi. E si, nonostante sia un maestro templare del cinema, Steven Spielberg è ancora una persona alla mano, tanto da aver scritto la storia del suo nuovo film di fantascienza, “Disclosure Day”, sul suo iPad.

Il giorno della rivelazione può arrivare cinematograficamente anche il più semplice dei processi creativi. Spielberg, come sin dai suoi albori, parla all’umano dell’umano come forse nessun altro cineasta riesca a fare, mescolando fantascienza e aderenza al reale. Disclosure day, targato Universal pictures, è al cinema dal 10 giugno, per dirci tutta la verità.