Tutto è successo il 30 agosto scorso. Claudia Ciampa rientrava a casa da una vacanza in Salento con tutti i suoi figli, Ethan rivedeva il suo papà e la loro passeggiata, che come di consueto sarebbe dovuta durare qualche ora, si trasformava in un mancato ritorno. La mamma ha presentato una denuncia di scomparsa ai carabinieri e ha avviato le procedure previste dalla convenzione dell’Aja per i casi di sottrazione di minore. Da due mesi la comunità della cittadina costiera è vicina a Claudia, sulla pagina Facebook da lei creata – «Riportiamo Ethan A Casa dalla sua Mamma e dai suoi Fratelli» – si moltiplicano i messaggi di solidarietà e ora il parroco della Basilica di San Michele Arcangelo, don Antonino, ha chiamato tutti a raccolta, invitandoli a partecipare, domenica 22 settembre, alla messa delle 20, per unirsi in una veglia di preghiera per il ritorno a casa del piccolo Ethan e sostenere l’appello della madre alle istituzioni italiane e statunitensi affinché il piccolo Ethan possa ritornare a casa.
Claudia Ciampa e la storia del figlio sottratto Ethan
La storia di Ethan sta commuovendo l’Italia. In costiera la famiglia abita con altri tre figli e qui è circondata da affetto e solidarietà. Originario di Cincinnati, E.N. – descritto come un uomo affascinante e sopra le righe, noto in costiera per la sua professione di professore di inglese a domicilio -, avrebbe lasciato la famiglia Ciampa nello sconforto più totale.
La denuncia di scomparsa è stata presentata da Claudia il 30 agosto alle 13, alla stazione delle forze dell’ordine nel Salento, dove si trovava in vacanza per qualche giorno, visto l’allontanarsi dell’orario pattuito con l’uomo per tenere con sé il bambino.
«Noi non stiamo più insieme, la nostra storia d’amore è finita, ma credevo come tra persone civili, che fosse giusto che tenesse con sé il bimbo per delle ore. Un gesto d’amore e di condivisione che, per puro egoismo, ha violato. La mia convinzione è che lui avesse premeditato tutto e noi, con Ethan, oggi ne paghiamo le tristi conseguenze». È lo sfogo della donna che ha già affidato a diverse trasmissioni televisive la sua pena.
Si sono occupati di lei “Chi l’ha visto” e la “Vita in diretta” . In questo mese, Claudia, estremamente preoccupata, avrebbe sentito Ethan solo in videochiamata, e spesso lo avrebbe visto piangere in un contesto poco familiare, oltre a avere dovuto interrompere drasticamente l’allattamento del bambino, anche con problemi sanitari per lei.
«È una storia complessa, abbiamo già allertato la Farnesina e il Ministero della Giustizia del nostro Paese – spiega l’avvocato della signora Ciampa, Gian Ettore Gassani – perché è ora da verificare l’atteggiamento delle autorità americane, che in genere tutelano molto i loro cittadini. Ethan, come il padre E.N., ha il passaporto degli Stati Uniti, ma secondo la convenzione sulla sottrazione internazionale dei minori dell’AIA del 1980, un minore deve essere estremamente tutelato. Sono oltre 400 in Italia i casi di transumanza di bambini che non trovano pace e serenità da alcune situazioni derivanti da matrimoni misti. Le nostre autorità e la gente sono dalla nostra parte, ora ci aspettiamo a breve un segnale dalle autorità americane anche perché qui parliamo del destino di un bambino di sette mesi».





