Dio salvi la Regina, il Re e James Bond. L’agente segreto al servizio di Sua Maestà, nato dalla penna di Ian Fleming, è ormai un’icona senza tempo, che ha attraversato i decenni senza perdere smalto, rinnovandosi di volta in volta. Ad accrescere il successo del personaggio e dei romanzi, tuttavia, è stata sicuramente la saga cinematografica. Nel 1954 venne realizzato un episodio della serie antologica statunitense Climax! in cui apparve, per la prima volta, James “Jimmy” Bond, trasformato per l’occasione in membro della CIA e interpretato da Barry Nelson. Il tentativo si rivelò poco azzeccato, ma lo scrittore non si perse d’animo e continuò a cercare un produttore disposto a portare sul grande schermo il suo Bond. Dopo altri progetti lasciati a metà, alcuni dei quali prevedevano la partecipazione di Alfred Hitchcock e Richard Burton, si arrivò, nel 1962, al debutto ufficiale, Dr. No, tradotto in italiano con Licenza di Uccidere. A vestire lo smoking di 007 fu Sean Connery, accompagnato da Ursula Andress, prima e indimenticabile Bond Girl.

Dopo Sean Connery, che ha prestato il volto alla spia inglese ben sei volte, molti altri attori si sono avvicendati nel ruolo. A George Lazenby, rimasto per una sola pellicola, sono seguiti Roger Moore (sette film), Timothy Dalton (due), Pierce Brosnan (quattro), fino a Daniel Craig, che ha concluso l’avventura nel 2021 con il suo quinto lungometraggio, No Time To Die. Ora, rimasti orfani del suo ultimo interprete, Hollywood è alla ricerca di un nuovo 007, e la competizione è incandescente. Ma chi potrebbe essere la scelta giusta per rilanciare l’affascinante James? Noi abbiamo alcune valide alternative.

James Bond: due ex supereroi nel ruolo dell’agente 007?

James Bond
Dopo l’addio di Daniel Craig, chi sarà il prossimo James Bond?

È britannico, è stiloso ed è abituato alle scene d’azione; Henry Cavill ha il pedigree giusto per il passaggio di testimone. Smessa la tutina azzurra e il mantello rosso di Superman, potrebbe entrare senza problemi nei completi sartoriali di Bond. Ultimamente, dopotutto, si è ritrovato a risolvere casi e acciuffare colpevoli in Enola Holmes, nelle vesti di Sherlock; i servizi segreti potrebbero essere una naturale prosecuzione per lui.

L’uomo d’acciaio è stato a lungo uno dei superfavoriti per l’avvicendamento, scalzato però da un altro competitor, ad oggi il più papabile tra i candidati. Diventato famoso grazie al vigilante sui generis Kick-Ass, Aaron Taylor-Johnson, classe 1990, si è fatto conoscere dal grande pubblico con Anna Karenina, Animali Notturni e in Avengers: Age of Ultron, di nuovo come supereroe, questa volta Quicksilver. Sembrava, qualche mese fa, che oramai fosse fatta: il nuovo 007 doveva essere proprio lui. Una frenata da parte della EON Production e dallo stesso Johnson, restio a ingabbiarsi in un action movie, ha però riaperto i giochi.

Uno 007 “over”? Difficile, ma non impossibile

Tra gli attori più amati del Regno Unito, il peaky blinder Tom Hardy, votato ai film d’azione, potrebbe essere una soluzione ottimale per rendere James Bond un po’ meno elegante e raffinato, e più predisposto allo scontro diretto. Candidato al premio Oscar per Revenant, la spia più famosa del mondo potrebbe non essere la sua parte più difficile, ma di sicuro gli darebbe ulteriore lustro. L’unico punto interrogativo è rappresentato dal suo anno di nascita, il 1977. Un particolare che rende Hardy leggermente avanti con l’età rispetto alla media degli 007.

A fargli le scarpe potrebbe essere Idris Elba, fascinoso attore e DJ londinese. Eletto nel 2018 “Sexiest Man Alive” dalla rivista People, è stato campionato da Taylor Swift, che ha inserito un estratto di una sua intervista nel brano London Boy. Elba ha tutte le carte in regola per destreggiarsi tra bond girls e missioni impossibili, e in molti sarebbero felici di ammirarlo nella saga. A tenerlo fuori dalla corsa, però, potrebbero essere, anche in questo caso, i dati anagrafici. Classe 1972, è improbabile che venga selezionato.

Un Re e un Duca nei panni di James Bond

Dal gelido castello di Grande Inverno alle sanguinose e traumatizzanti Nozze Rosse. La parabola di Richard Madden come Re del Nord è stata breve, intensa e tragica. Dopo Game of Thrones, che lo ha reso celebre in ogni angolo del pianeta, si è fatto notare in diverse pellicole e in serie come I Medici e Bodyguard, in cui ha sfoggiato abiti degni del miglior Bond. Scozzese come Sean Connery, dettaglio che potrebbe portargli fortuna, ha l’età giusta, la bellezza e le capacità per rendere omaggio al suo conterraneo.

Il salto dai balli di Bridgerton agli inseguimenti ad alto tasso adrenalinico potrebbe essere azzardato, ma il Duca di Hastings è pronto a questo e altro. Regé-Jean Page è forse il più charmant tra i professionisti in lizza per l’agente con il doppio zero. Dopo trine e scandali di corte, la licenza di uccidere potrebbe essere una virata nella sua carriera brusca, ma efficace. Sensuale e raffinato, ha dimostrato di avere un viso che buca lo schermo e, forse, potrebbe rappresentare la soluzione definitiva per traghettare 007 nella società contemporanea. Noi ce lo immaginiamo già appoggiato al bancone di un bar, intento a sorseggiare il suo Martini. «Agitato, non mescolato», naturalmente.

Federica Checchia

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